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Lenin, il comunista 0000001 PDF Stampa E-mail
martedì 08 novembre 2011
Sample ImageVladimir Ilich Lenin, il leader della Rivoluzione che prese il timone della  vecchia Russia degli zar, in quell’eroico  25 ottobre del 1917 (mercoledì 7  novembre nel nuovo calendario) 94 anni ... di Luis Hernández Serrano

 Vladimir Ilich Lenin, il leader della Rivoluzione che prese il timone della  vecchia Russia degli zar, in quell’eroico  25 ottobre del 1917 (mercoledì 7  novembre nel nuovo calendario) 94 anni,  fondò il precedente diretto di quello che fu poi il Partito Bolscevico.

I suoi vincoli iniziali con il marxismo ebbero molto a che vedere  con il suo viaggio in quell’epoca da  Samara a San Pietroburgo. Lì conobbe Nizhni Nóvgorod e i marxisti P. Skovrtsov, M. Mitskievich e M. Gregóriev, che gli diedero il loro avello per   M. Silvin, membro del circolo marxista di San Pietroburgo, che divenne nel 1895, per iniziativa dello stesso  Lenin, nell’Unione di Lotta per l’Emancipazione della Classe Operaia.

Il Partito uscì dalla clandestinità dopo la vittoria rivoluzionaria del febbraio del 1917.

Fu allora che si stabilì la tessera. A Lenin diedero la Numero 527.

Nel 1918, durante il VII Congresso, su suo proposta  precisamente, si approvò  il nome di Partito Comunista (bolscevico) della Russia.

E nel marzo dello stesso anno il Governo sovietico si trasferì  da Pietrogrado a Mosca.

Il suo dirigente massimo militò poi nel Comitato del Partito del Cremlino e dopo, nel 1920, in  quello che  funzionava nel distretto di Zamoskvorechie, di Mosca.

Il cambio di tessera  accordato nell’VIII Congresso avvenne all’inizio del 1920, e quella di Lenin era il numero 224 .332. Quel documento aveva allora 33 pagine, e nella 11 appariva (per tutti gli integranti) la firma del suo dirigente principale.

Per  un nuevo cambio nel 1922 , il 6  marzo, il Comitato del Partito  di Zamoskvorechie  consegnò a Vladimir Ilich la tessera  numero 114.482.

Cinque anni dopo, il 16 marzo del 1927, a tre anni dalla morte di Lenin, e dopo il censimento dei membri  comunisti della URSS, il militante Alexandr Mitrofánovic Stopaní propose, e fu approvato, che si riservasse a perpetuità, per la tessera  di Lenin, il numero 0000001.

(Fonte: Archivio dell’autore e ‘Così furono i funerali’, di Vladimir Bonch Bruevich, Juventud Rebelde, 20 gennaio 1972./ Traduzione Granma Int.).




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