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Libertà per i Cinque, già! PDF Stampa E-mail
giovedì 11 agosto 2011
Sample ImageScoperta l’operazione di propaganda finanziata da Washington. Documenti ottenuti attraverso una petizione della Legge di Libertà d’Informazione (FOIA), dimostrano il vincolo esistente tra i giornalisti pagati dal Governo degli Stati Uniti e l’aggressiva campagna di menzogne contro i Cinque durante il loro processo manipolato.

Documenti ottenuti attraverso una petizione della Legge di Libertà d’Informazione (FOIA), dimostrano il vincolo esistente tra i giornalisti pagati dal Governo degli Stati Uniti e l’aggressiva campagna di menzogne contro i Cinque durante il loro processo manipolato, ha informato PL .

Più di 2000 pagine di contratti tra giornalisti di Miami e di Radio e Tv Martí sono state ottenute grazie ad una domanda formulata dal Comitato Nazionale statunitense per la Libertà dei Cinque cubani,  dalla Fondazione dell’Associazione per la Giustizia civile  (PCJF) e dal quotidiano Liberation.

Fatture dei pagamenti del governo statunitense riportano i nomi di giornalisti di The Miami Herald, El Nuevo Herald, Diario Las Américas, e di emittenti di radio e televisione di Miami, quando le autorità nordamericane giudicavano i cubani.

I documenti dimostrano che durante il processo, il governo degli USA attraverso la sua agenzia ufficiale, il Burò dei Governatori delle Trasmissioni, (BBG), pagava segretamente i migliori giornalisti di Miami che saturavano i media con articoli altamente provocatori e pieni di pregiudizi sui Cinque, aggiunge il sito Cubaminrex.

La nota dell’organizzazione solidale statunitense, dice che sono pendenti nuovi appelli al governo da parte del Comitato Nazionale statunitense per la  Libertà dei Cinque cubani e dalla Fondazione PCJF, per ottenere altri documenti e poter esporre la politica illegale di Washington. Un esempio mostrato pubblicamente nel sito digitale ‘reportersforHire.org’  è quello di  Enrique Encinosa, che ha difeso gli attacchi con le bombe perpetrati contro gli alberghi di Cuba.

Encinosa era stato assunto dal Governo degli USA mentre lavorava come ‘direttore indipendente’ di notizie in una stazione radio in lingua spagnola ultra reazionaria di Miami. In accordo con la nota, Encinosa ha anche dichiarato in un’intervista radiofonica in Internet d’essere stato coinvolto  nei gruppi paramilitari contro la Rivoluzione cubana ed ha ricevuto, ha detto il FOIA, circa 10400 dollari per presentare un programma settimanale in Radio Martí dal 1º ottobre del 2000 sino al 30 settembre del 2001, quando si svolgeva il processo contro i Cinque, che durò dal 27 novembre del 2000 al 8 giugno del 2001.

Le presenza dei giornalisti di Miami -che pretendevano di farsi passare come reporter della  stampa  indipendente - nelle fatture dei pagamenti da parte del Governo degli Stati Uniti, è una prova ulteriore dell’ingiusta condanna dei Cinque che non solo sono stati vittime d’una accusa per cause politiche, ma anche di un’operazione di propaganda realizzata dallo stesso governo di Washington.

(Traduzione Granma Int.)




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