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“Caso Bonanno”, Il Presidente della Provincia indagato. PDF Stampa E-mail
venerdì 19 dicembre 2008

Sample ImageIl PdCI: Sulla questione in oggetto, il Pd, PRC e IDV offrono uno spettacolo poco edificante

Il Partito dei Comunisti Italiani stigmatizza l’attendismo del Partito Democratico, il quale, in relazione alle vicende giudiziarie che vedono indagato Nanni Ricevuto, si è limitato a chiedere, per bocca del capogruppo in seno al Consiglio provinciale, Luigi Gullo – fra l’altro, incidentalmente, nell’ambito di una discussione che riguardava altro argomento – ,  che il Presidente della Provincia riferisca allo stesso Consiglio in merito alla propria posizione.

Evidenzia, altresì, il ruolo subalterno assunto in sede consiliare dal Partito della Rifondazione Comunista e dall’Italia dei Valori, che, come riferisce la stampa, si sono fatti rappresentare dal PD, invece di esporre direttamente le loro opinioni. Questo significa che Rifondazione Comunista, nonostante le deliberazioni dell’ultimo congresso nazionale, fa ancora parte organica del centro sinistra, a guida PD? Significa sicuramente che il Prc, a livello provinciale, non riesce ad esercitare un ruolo autonomo.

Il Partito dei Comunisti Italiani ritiene che le intercettazioni telefoniche, riportate ampiamente dalla stampa e, per quanto se ne sa, non contestate nel contenuto, ma nella loro utilizzabilità a fini processuali, già siano sufficienti per chiedere le dimissioni del Presidente della Provincia, senza attendere oltre. A meno che l’intera classe politica non voglia chiudersi a riccio, a livello provinciale e a livello nazionale, in difesa di se stessa, dei propri privilegi e della propria impunità. Lo spettacolo che si sta dando all’opinione pubblica non è certo edificante.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale PdCI Messina


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