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Comunicato dei richiedenti decadenza Sindaco PDF Stampa E-mail
venerdì 18 febbraio 2005
Messina 18 febbraio 2005

In riferimento alla lettera aperta dei Consiglieri Comunali della C.D.L. (che hanno evidente interesse alla durata della legislatura amministrativa), apparsa su alcuni organi di stampa locale, esprimiamo ferma protesta, non solo per i contenuti ma anche per il linguaggio usato da coloro che dovrebbero essere i maggiori interpreti dei bisogni e dei diritti dei cittadini tutti.
Invitiamo coloro che sono autori del maldestro scritto ad essere chiari.
Quando parlano di “tentativo di condizionamento non solo politico del futuro della nostra città”, dovrebbero riferire fatti, fornire prove, o altrimenti tacere.
Noi sottoscritti che siamo fra i numerosi ricorrenti al “caso Buzzanca”, siamo convinti che l’azione popolare è da considerare un tipico strumento di democrazia, così come strumento di democrazia sono le sentenze emesse nel nome del popolo italiano.
Il mancato rispetto delle regole, la pretesa che soggetti non degni amministrino la “cosa pubblica”, la modifica di leggi vigenti solo per interessi personali, sono ipotesi di vero e proprio sovvertimento dell’ordine democratico e certamente offesa ai principi morali che sono il substrato delle leggi e della convivenza civile.
Non contestiamo il diritto a difendersi fino in fondo. Contestiamo il volere anteporre esigenze personali a quelle della Comunità.
I messinesi hanno capito, certamente, i motivi dell’azione popolare intrapresa.
“Risulta incomprensibile, immotivata e politicamente scorretta l’azione di chi tiene in ostaggio un’intera Città e – qui sì – la mancanza di chiarezza e di decisione del centrodestra messinese.
In questo contesto, contestiamo la volontà di tenere aggrappato ad una poltrona che non gli appartiene, un personaggio politico dichiarato decaduto per aver commesso un reato contro la Pubblica Amministrazione.
Bisogna ridare ai cittadini la possibilità di ricorrere agli strumenti di democrazia ancora vigenti nel nostro Paese, e, quindi, di procedere a nuove elezioni.
Ripetiamo che solo l’arroganza del potere poteva proporre un candidato a Sindaco certamente in difficoltà.
Nessun accanimento persecutorio nei confronti di chicchessia.
La nostra coscienza è a posto. Non vale tentare di rivoltare la frittata, invitando “la parte avversa ….. ad interrompere un’azione …. “.
I Consiglieri Comunali del centrodestra che, con qualche distinguo, si sono sostituiti ai loro Partiti per tentare una difesa di ufficio neppure astrattamente condivisibile, devono sapere che solo il dr. Buzzanca è l’unico che possa rinunciare al giudizio in Cassazione, liberando la Città da una presenza ingombrante e da una situazione certamente di emergenza.
E’ inutile manipolare la realtà. Sono “mezzucci” che mascherano la certezza che i cittadini sono da trattare come “utili idioti”.
Non è così. Ne siamo convinti.

Rosario Ansaldo Patti, Giuseppe Rodi, Aurora Notarianni, Antonio Bertuccelli


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