"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
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Attivo PdCI Sez. Gramsci - Il testo del documento approvato PDF Stampa E-mail
martedì 24 ottobre 2006

 L'ATTIVO DELLA SEZIONE GRAMSCI DEL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI DI MESSINA RIUNITOSI IN DATA 23 OTTOBRE 2006 ALLA PRESENZA DEL SEGR. PROV. ANTONIO BERTUCCELLI HA APPROVATO IL SEGUENTE DOCUMENTO:

Le risicate vittorie elettorali del centrosinistra alle comunali di Messina ed i continui passaggi al partito del Sindaco, impongono alcune riflessioni, soprattutto in vista della “Conferenza Economica Cittadina”, della quale il PdCI lamenta la mancanza di linee guida. Le scelte, probabilmente, sono state già fatte da chi ha la forza politica ed economica per farle passare, ma si vuole che esse emergano da un confronto di ampio respiro, e non solo per pura demagogia.
Le oscillazioni tattiche del centrodestra a livello nazionale (un giorno si minacciano ostruzionismo e moti di piazza, e l’altro si cercano – e qualche volta si ottengono - compromessi ai limiti dell’inciucio) si avvertono anche nella nostra città. L’UDC ha capito che il berlusconismo non porta da nessuna parte e tesse le sue trame. Le sue aperture hanno come obiettivo quello di controbilanciare il peso politico della sinistra, aprendo un dialogo al centro, e non solo per motivi di numeri consiliari. A Messina, infatti, i numeri ( su 13 assessori, ben 5 fanno riferimento a partiti più o meno di sinistra, e molti sono rappresentati da attuali o da ex segretari provinciali), che dovrebbero sollecitare una politica più attenta ai punti programmatici di cui la sinistra è stata portatrice, a partire dai diritti civili, sembrano non avere peso e il “dialogo” con l’UDC è nei fatti, nella scelta degli uomini, nel senso profondo di atteggiamenti politici diversamente incomprensibili.
In questo panorama politico, la prima considerazione che il PdCI fa è che l’esito della CEC non dovrà contraddire le scelte del programma elettorale del Centrosinistra. Se infatti dovessero essere formulate conclusioni contrastanti con quel programma, disattenderle indebolirebbe l’azione di Governo del Sindaco, privando comunque di valore politico la CEC e riducendola a mera esercitazione accademica. Ma accettarle indebolirebbe la coesione della maggioranza. Il Pdci di Messina ribadisce ancora una volta il proprio senso di unità e al contempo di diversità all’interno della coalizione, e ripropone con forza i punti principali del proprio programma, che si ritiene possano contribuire per cominciare ad affrontare la tragedia socio-economica di Messina.
Questa tragedia si descrive in poche battute: assenza di una vera imprenditoria locale con conseguente insufficienza di posti di lavoro e dei consumi; dilagare delle attività criminali; mancanza di un tessuto economico e di un mercato robusti ed efficienti che consentano ad un imprenditore di poter aspirare a dimensioni di grande respiro; pochissime le attività imprenditoriali private sicuramente redditizie, le quali spesso beneficiano di una rendita di posizione che rasenta il monopolio; fallimento o crisi di tante iniziative imprenditoriali; proliferare di super ed ipermercati, spesso gestiti da imprenditori non messinesi; mentre si avvicendano con un drammatico turn over le piccole imprese nel campo della ristorazione o dell’abbigliamento; la città in mano a imprese finanziarie - attraverso cui passano enormi flussi monetari, che potrebbero essere collegati con attività poco lecite - che, com’è noto, non svolgono attività produttive.
Viceversa, non si assumono determinazioni per rivolgere a beneficio della città la non invidiabile posizione di passaggio obbligato per andare nel continente, riuscendo a consentire la realizzazione di utili solo a chi gestisce i trasporti privati e i nuovi approdi di Tremestieri (che il Pdci ritiene debbano essere gestiti da un Ente Pubblico).
Il PdCI si aspetta che la CEC configuri un piano attuativo del programma del Centrosinistra, dando utili input per un deciso avvio di una stagione concreta ed operativa, e reclama una svolta decisa verso la costruzione di una città “normale”, senza grovigli, sovrapposizioni di ruoli e … project financing inaccettabili.
La segreteria Sez. “Gramsci” PdCI Messina




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