|
Documento approvato dal Comitato Federale |
|
|
|
|
lunedì 12 giugno 2006 |
DOCUMENTO APPROVATO DAL COMITATO FEDERALE
In data 9 giugno 2006 nei locali della federazione provinciale del pdci, si è riunito il Comitato Federale di Messina, che ha approvato il seguente documento: La sequenza di verifiche che ha investito l’elettorato italiano – e messinese in particolare - ha consentito alle forze politiche di misurare gli “umori” del Paese con una grande mole di elementi di valutazione, mettendo a dura prova la coscienza democratica dei cittadini, producendo – in occasione delle ultime regionali una percentuale di votanti bassissima. Il pdci ritiene che tale fenomeno, al di là di considerazioni ciniche su chi si avvantaggia, va seguito con grande preoccupazione. I Comunisti Italiani auspicano la massima partecipazione agli appuntamenti democratici. Si prende atto che, in occasione delle elezioni politiche il potere mediatico del centrodestra ha sconvolto tutte le previsioni ed i sondaggi più accreditati, quasi ribaltando un risultato che alla vigilia appariva scontato. L’uso spregiudicato dei mezzi di informazione e della televisione in particolar modo, crea un elettorato sempre meno razionale e meno consapevole dei propri interessi, e produce l’annullamento del pensiero ed il controllo totalizzante e paralizzante dei cittadini. La federazione di Messina sollecita il Partito Nazionale a riprendere con forza il problema del conflitto di interessi, più volte posto in essere dall’ex presidente del consiglio. Per quanto riguarda l’ultima tornata elettorale, il pdci di Messina ribadisce la volontà di rivedere la legge elettorale siciliana ( voluta dalla Margherita e dai D.S.) che limita la possibilità di individuare, attraverso la simbologia,i partiti naturalmente votati alla difesa dei ceti più deboli. Tale legge, accompagnata da manovre di basso profilo, ha penalizzato il PdCI e PRC ed occorre riconoscere che l’”ammucchiata” prodotta dalla lista “Uniti per la Sicilia” è stata una pessima idea per i motivi: 1) Parte della nostra forza risiede nella potenza del simbolo di partito; 2) Una lista contenitore serve solo ai “cavalieri di ventura”; 3) Il nostro è un elettorato critico e/o ideologico: quale programma di una lista così eterogenea? Va fatto notare l’esito elettorale,incomprensibile dal punto di vista politico, dei Democratici di Sinistra a Messina che alle amministrative del novembre 2005 riportano un totale di 5985 voti di lista ed esprimono 5241 voti di preferenza, per una differenza di 744 voti pari la 12,43%, mentre alle Regionali 2006 i voti di lista riportati sono 9354 e le preferenze espresse 5755 con una differenza di ben 3599 voti, pari al 38,48%. Ci appare chiaro che l’elettore di sinistra non individuando nella scheda elettorale la possibilità di esprimere consenso ad una lista marcatamente di sinistra alternativa, favorisce chi ritiene possa in qualche modo rappresentare la sinistra stessa. I rapporti con la coalizione: Nel contempo che si registra un assordante silenzio rispetto alcuni problemi in merito a iniziative politiche, laicità delle istituzioni, verità sui tributi locali ecc. , si assiste ad una trasumanza non dal centrodestra al centrosinistra, ma da quasi tutti le forze politiche al partito del Sindaco. I Comunisti Italiani di Messina domandano: Cosa c’è dietro? Perchè tanta disponibilità da entrambe le parti? Quali sono le richieste e quali le risposte? Ma soprattutto chi sono i personaggi e le forze politiche che concordano? Il PdCI di Messina nel riaffermare la propria “diversità” fa suo il ruolo caparbio ed appassionato dei comunisti nell’ambito del centrosinistra. Di fronte ad un nascente Partito Democratico che assorbirà gli ex D.S. in una politica di vago progressismo riformista, occorre insistere sulla validità dell’ideologia comunista, dalla difesa dei ceti meno ambienti a quella dello Stato rispetto agli interessi privati, che possono essere riconosciuti solo se non compromettono la dignità e la tutela dei più deboli. Riteniamo necessario che alla sinistra del futuro Partito Democratico si rafforzi la presenza di una Sinistra radicale, che si dia carico di formare la cultura politica e difendere gli interessi dei lavoratori e dei ceti meno agiati; che eserciti una critica corretta ed implacabile dell’azione di governo; che non competa con altri soggetti politici sul piano della immagine e della potenza mediatica; che diffonda l’idea politica con una attività capillare. Su questo percorso, il pdci di Messina, invita tutti coloro che hanno i nostri stessi interessi, chi ha a cuore i diritti e non i privilegi, chi tiene alla problematica di uno sviluppo sostenibile ed ai temi ambientali,a svolgere azioni che ci accomunano, non mettendo in discussione simbologia e tradizioni storiche.
IL COMITATO FEDERALE PDCI MESSINA
|
- Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
- Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
- E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
- Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
- Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
|
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |