"Il tempo delle tergiversazioni e dei rinvii è, dunque, finito". "Chi non vuole una sola lista comunista si assume la grave responsabilità di impedire una presenza dei comunisti in seno al Parlamento europeo".
La discussione sulla nuova legge elettorale per le europee è approdata in Parlamento. La proposta governativa prevede uno sbarramento del 5%, liste bloccate senza preferenze, la necessità di raccogliere le firme per quei partiti che non abbiano almeno tre parlamentari europei. Non esiste nessuna esigenza di governabilità, perché il Parlamento europeo non elegge alcun organo esecutivo, né di riduzione del numero dei gruppi parlamentari, che già sono pochi.
L’unico obiettivo del governo Berlusconi è quello di impedire, grazie allo sbarramento elettorale, ogni presenza parlamentare comunista.
Il tempo delle tergiversazioni e dei rinvii è, dunque, finito. Il Partito dei Comunisti Italiani chiede a Rifondazione Comunista di lavorare sin d’ora alla formazione di una sola lista comunista, con il simbolo della falce e martello su bandiera rossa.
Non c’è alcun motivo per presentare due o più liste, perché in seno al Parlamento europeo i due partiti fanno già parte dello stesso gruppo parlamentare e a livello nazionale sono entrambi all’opposizione rispetto al governo Berlusconi.
Chi non vuole una sola lista comunista si assume la grave responsabilità di impedire una presenza dei comunisti in seno al Parlamento europeo. Forse in Rifondazione Comunista ci sono gruppi consistenti che pensano che il loro partito possa superare da solo la soglia di sbarramento, sperando magari che venga abbassata al 3%, grazie alla mediazione interessata del Partito Democratico. Si tratta di un’illusione, perché il risultato concreto più probabile è che i partiti comunisti, se si presenteranno separatamente, rimarranno tutti fuori dal Parlamento di Strasburgo.
Il PdCI ripropone la prospettiva unitaria e lancia un appello, affinché le logiche settarie vengano superate e non si guardi agli interessi di questo o quel dirigente di partito, che vuole tutta per sé la poltrona parlamentare, ma agli interessi dei lavoratori, che hanno bisogno dell’unità del movimento comunista per pesare.
Nel caso in cui Rifondazione Comunista non aderirà al progetto di una sola lista, il PdCI si vedrà costretto a presentare una propria lista, con il contrassegno della falce e martello. Invita, in tal caso, i militanti e i simpatizzanti a mobilitarsi per la raccolta delle firme necessarie.
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Messina
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