"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): Sabato 17 gennaio costruiamo una grande manifestazione per la Palestina   :: Bertuccelli: Illegali le nuove nomine all’Azienda Meridionale Acque Messina   :: Ultras Messina: Ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni del Sindaco   :: Alluvioni in provincia di Messina   :: ALTERNATIVA IN MOVIMENTO ADERISCE AL SIT-IN   :: Jacopo Venier (PdCI): Gli attacchi contro Gaza sono crimini di guerra. Dai Tg realtà deformata   :: L’INDAGATO RICEVUTO SI DIMETTA. SIT-IN DAVANTI ALLA PROVINCIA REGIONALE   :: Roma: Intimidazioni fasciste la vigilia di Natale   :: MUSSOLINI, UN ATTORE DELLA TRAGEDIA ITALIANA   :: BOMBARDAMENTI GAZA






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
ELEZIONI EUROPEE: UNA SOLA LISTA COMUNISTA! PDF Stampa E-mail
venerdì 31 ottobre 2008
Sample Image"Il tempo delle tergiversazioni e dei rinvii è, dunque, finito". "Chi non vuole una sola lista comunista si assume la grave responsabilità di impedire una presenza dei comunisti in seno al Parlamento europeo".

La discussione sulla nuova legge elettorale per le europee è approdata in Parlamento. La proposta governativa prevede uno sbarramento del 5%, liste bloccate senza preferenze, la necessità di raccogliere le firme per quei partiti che non abbiano almeno tre parlamentari europei. Non esiste nessuna esigenza di governabilità, perché il Parlamento europeo non elegge alcun organo esecutivo, né di riduzione del numero dei gruppi parlamentari, che già sono pochi.

L’unico obiettivo del governo Berlusconi è quello di impedire, grazie allo sbarramento elettorale, ogni presenza parlamentare comunista.

Il tempo delle tergiversazioni e dei rinvii è, dunque, finito. Il Partito dei Comunisti Italiani chiede a Rifondazione Comunista di lavorare sin d’ora alla formazione di una sola lista comunista, con il simbolo della falce e martello su bandiera rossa.

Non c’è alcun motivo per presentare due o più liste, perché in seno al Parlamento europeo i due partiti fanno già parte dello stesso gruppo parlamentare e a livello nazionale sono entrambi all’opposizione rispetto al governo Berlusconi.

Chi non vuole una sola lista comunista si assume la grave responsabilità di impedire una presenza dei comunisti in seno al Parlamento europeo. Forse in Rifondazione Comunista ci sono gruppi consistenti che pensano che il loro partito possa superare da solo la soglia di sbarramento, sperando magari che venga abbassata al 3%, grazie alla mediazione interessata del Partito Democratico. Si tratta di un’illusione, perché il risultato concreto più probabile è che i partiti comunisti, se si presenteranno separatamente, rimarranno tutti fuori dal Parlamento di Strasburgo.

Il PdCI ripropone la prospettiva unitaria e lancia un appello, affinché le logiche settarie vengano superate e non si guardi agli interessi di questo o quel dirigente di partito, che vuole tutta per sé la poltrona parlamentare, ma agli interessi dei lavoratori, che hanno bisogno dell’unità del movimento comunista per pesare.

Nel caso in cui Rifondazione Comunista non aderirà al progetto di una sola lista, il PdCI si vedrà costretto a presentare una propria lista, con il contrassegno della falce e martello. Invita, in tal caso, i militanti e i simpatizzanti a mobilitarsi per la raccolta delle firme necessarie.

Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Messina


  Commenti (4)
 1 veltroni l'anticomunista più accanito
Scritto da fuso, il 31-10-2008 10:41
Ieri Berlusconi ha mandato un messagio chiaro al PD, dicendo che a lui sta bene anche l'attuale sistema. tradotto in soldoni vuol dire: Caro mio, se non troviamo un accordo i comunisti saranno ancora in parlamento e il problema sarà TUO. Il vero nemico anticomunista è Veltroni.
 2 Un buon inizio
Scritto da Carmelo Ingegnere, il 31-10-2008 13:27
Credo che l'unità dei comunisti sia un buon modo per rafforzare la Sinistra nel nostro paese. E non solo: un partito comunista unito, può mettere a frutto le diverse esperienze e militanze che in questi anni sono state separate per una ai più incomprensibile divisione, ormai ingiustificabile. Spero che il discorso unitario vada avanti, e che magari si concretizzi con un bel risultato alle prossime europee. L'unico ostacolo, che dobbiamo evitare a tutti i costi, è il settarismo od il sentirci, anche quando facciamo gli "unitari", sempre una fazione in lotta contro gli altri.
 3 Sciagura
Scritto da Ernst Bloch, il 02-11-2008 06:07
La linea scelta dal congresso è l'unità dei comunisti: oppure ho capito male? Che senso ha presentarsi con due o tre liste? Chi condivide la linea dell'unità dei comunisti deve adoperarsi per rafforzare Rifondazione dove oggi il gruppo dirigente è costituito da comunisti. La funzione storica del PdCI è finita: bisogna prenderne atto e lavorare per ricostruire, nelle modalità possibili, l'unità dei comunisti
 4 per ernst block
Scritto da iscritto al pdci, il 02-11-2008 08:21
ci sono molte contraddizioni in ciò che dici: La linea del congresso è risaputa da tutti, comunisti e non. L'unità dei comunisti non vuol dire entrare in rifondazione, partito che a quanto pare di comunista ha solo il nome. Dci che la finzione dle pdci è finita? domanda: che razza di nuovo partito comunista sarebbe senza i comunisti? UN partito così si chiama solo "partito venodliano" che sicuramente non aspira alla trasformazione della società ed al superamento del capitalismo. caro Ernst, il comunismo è ben altro

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
Pros. >