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Francesco Napoli: Cuffaro ha ancora la scorta. Perchè? PDF Stampa E-mail
sabato 05 aprile 2008
Presidente Casini un pò di coraggio per vergognarsi

La Sicilia vive da sessant'anni sotto la cappa di un patto criminale che ha impedito l'attuazione dello Statuto regionale e della Costituzione. La fine del governo Cuffaro è stato per la nostra isola un evento importante, ma non certo in grado, da solo, di troncare la collusione tra mafia e politica. Per il cuffarismo, poi, non sembra neanche potersi parlare di collusione, del famoso “terzo livello” prospettato dal pool Caponnetto alla fine degli anni ’80; in Sicilia la mafia oggi non gestisce pacchetti di voti da spostare a seconda del candidato, non fa politica: è la politica. 

Centinaia di migliaia sarebbero i “clienti” di Cuffaro, acquisiti con favori e incarichi assegnati ad personam  ai suoi fedelissimi; questi continueranno a restare ai loro posti con responsabilità e, soprattutto, poteri nell’amministrazione regionale e degli enti locali.  Con le dimissioni di Cuffaro il cuffarismo non è morto; riprenderà anzi nuovo vigore se alla presidenza della Regione verrà eletto, sotto la bandiera del nuovo autonomismo siciliano,  Raffaele Lombardo. E’ il suo naturale successore; anch’egli fedelissimo di Mannino, è l’altra faccia della stessa medaglia, anche se non va in giro ad abbracciare e baciare il prossimo.  I due hanno stretto un patto di ferro, mentre c’è una parte consistente della Sicilia che, a duro prezzo, sta cercando di riscattarsi dal giogo della mafia.

Ironia della sorte, le dimissioni di Cuffaro sono coincise con l'apertura dell'anno giudiziario, cui ovviamente, per motivi di opportunità, l’ex-presidente non avrebbe mai potuto partecipare.

A Caltanissetta, il Presidente della Corte d'Appello,Francesco Ingargiola, e il Procuratore generale della Repubblica, Giuseppe Barcellona, hanno riconosciuto come fondamentale, accanto ai risultati della Magistratura e delle Forze dell'ordine, il contributo alla lotta contro la mafia offerto da quella parte delle Istituzioni e della società che rappresenta una Sicilia che, prendendo coscienza delle sue criticità, vuole essere protagonista del suo futuro e non delegare ad altri le soluzioni.

In questi giorni, davanti a circa 150 poliziotti riuniti in assemblea nella sede della Questura di Palermo, il segretario nazionale del Silp, Sindacato Italiano

Lavoratori Polizia per la Cgil, Federico  Schillaci, ha denunciato che ancora oggi l’ex presidente gode del privilegio della scorta: "Vogliamo sapere per quale motivo Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado a cinque anni per avere favorito singoli mafiosi e dimessosi subito dopo da presidente della Regione siciliana, ancora oggi è scortato da agenti della polizia dello Stato e sia tutelato alla stessa maniera del procuratore nazionale Piero Grasso e dei tanti magistrati che lottano ogni giorno contro Cosa nostra e rischiano la vita".

Secondo Schillaci, il mantenimento della scorta a Cuffaro "crea confusione e disorienta l´opinione pubblica, che non capisce perché un politico condannato per un reato grave, anche se bisogna attendere gli altri due gradi di giudizio prima di trarre conclusioni definitive, debba avere la scorta così come i magistrati e gli imprenditori che denunciano il racket del pizzo".

Colui il quale calunniò Falcone  pubblicamente, in una trasmissione  televisiva, può quindi godere di privilegi di casta, simbolo  dell’ingiustizia sociale  e della prepotenza politica. Il  ministero dell’Interno faccia immediatamente il suo doveroso intervento, cosi come richiesto dall’onorevole Sgobio.

Da parte nostra, e di tanti siciliani onesti, una domanda a Pier Ferdinando Casini: se i veri valori non si vendono, perché candidare al Senato  in Sicilia  questo personaggio?

La invito, presidente,  a consultare sul sito internet, all’indirizzo http://orientalia4all.net/post/la-vergogna-cuffaro-contro-falcone-e-i-giornal..., le immagini eloquenti del suo candidato al senato;  spero le diano la capacità di riflettere e il coraggio di  vergognarsi un po’.

                                                                                     

FRANCESCO NAPOLI, Candidato all’Assemblea Regionale Siciliana - Lista Rita Borsellino La Sinistra L’Arcobaleno - Collegio Di Messina




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