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Lettera aperta ai segretari del centrosinistra PDF Stampa E-mail
lunedì 03 luglio 2006

AI SEGRETARI PROVINCIALI
del CENTROSINISTRA
L O R O S E D I


Egregio Segretario,
a proposito dell’articolo apparso sul quotidiano cittadino del 1 luglio 2006 relativo allo “scambio di opinioni” tra il Sindaco di Messina e esponenti del Movimento Per l’Autonomia, il Partito dei Comunisti Italiani di Messina intende esprimere il proprio parere sulla questione, ritenendo che la pronta risposta di Genovese alla sollecitazione dell’MPA, più che rassicurante, appare confermativa di una precisa “strategia del dialogo” del Primo cittadino, che è anche – non dimentichiamolo – il più autorevole rappresentante della principale forza politica del centrosinistra a Messina. L’offerta del consigliere Merlino al Sindaco, d’altro canto, non potrebbe che essere bene accetta se vista nell’ottica di quel superamento degli “steccati” cui fa cenno la Gazzetta del Sud.
Sennonché c’è qualcosa che non torna in questo scenario.
L’MPA - al di là di legittimazioni un po’ complicate per un “movimento” - ha un suo rappresentante in Giunta: la sua posizione non dovrebbe dunque essere oltre lo “steccato” ed il suo sostegno appare doveroso. Il dialogo non dovrebbe suscitare un particolare “piacere”, mentre non si dovrebbe trascurare il plateale (e forse proprio per questo sospetto) diniego dell’on. D’Alia in occasione dell’incontro con
la deputazione cittadina.
Il Partito dei Comunisti Italiani di Messina ritiene che le tematiche (ed ancor più le modalità con cui si concretizzeranno le strategie di crescita, individuate nel programma dell’Unione votato dai cittadini) non possono che essere oggetto di riflessioni in tutte le sedi, cominciando da quelle più proprie, e più propriamente politiche: Centrosinistra, maggioranza, deputazione regionale, deputazione nazionale. Non possono essere prerogativa né della Giunta, né del Consiglio, sia pure in occasione della discussione di un delicatissimo bilancio 2006. Che, sia detto en passant, non offre significativi margini di “emendabilità” o di proposte costruttive.
E se la mobilitazione del Governo Regionale è fondamentale, anche per la sua immediata contiguità e per la maggiore problematicità, questa considerazione non può immiserire (dandola per scontata) quella del Governo Nazionale. Se è auspicabile che una politica di sviluppo e rinascita appartenga a tutti i messinesi, è pur vero che le forze politiche del Centrosinistra non possono limitarsi a fare da spettatori ad un dialogo limitato ai principali protagonisti della maggioranza e delle opposizioni, e restare schiacciate in un mortificante intreccio di logiche contraddittorie, a un tempo di forza e di dialogo.

La Segreteria Provinciale P.d.C.I. Messina




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