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Messina 17 Agosto 2007 - Salone delle Bandiere, Plazzo Zanca, Messina
L’appuntamento di oggi, di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani, è di presentazione alla stampa ed ai cittadini di un’agenda politica condivisa, e vuole essere un primo passo verso un processo di riunificazione che possa vedere la sinistra protagonista ed incisiva sulle scelte politiche nazionali, regionali e locali. Il prossimo, immediato, appuntamento sarà di ufficializzazione del coordinamento provinciale della Sinistra. Parlo di sinistra e volutamente non di sinistra alternativa, perché la sinistra non può essere alternativa a se stessa. Di una sinistra senza aggettivi, che si riappropri del ruolo per cui nasce e che è quello della rappresentanza del mondo del lavoro del quale deve essere l’espressione organica, per organizzare e tutelare i ceti più deboli, i loro diritti, a partire appunto dai temi del lavoro, della salute pubblica, del sapere, della legalità, dell’ambiente. Il lavoro inteso non come una mercificazione, ma come un processo tra essere e natura, fondato sulla consapevolezza dei diritti e del progresso sociale. Tanti sono i punti programmatici che ci accomunano, li potete leggere sul documento unitario che è a vostra disposizione. Le politiche sociali, la stabilizzazione del lavoro precario, la tutela dell’ambiente, le pari opportunità per tutti, anche per quanto riguarda la prospettiva di un lavoro. Il posto di lavoro non può essere considerato un privilegio, né, tantomeno, un’eredità. Sentiamo la necessità urgente di dare vita ad un’aggregazione politica e riteniamo che ce ne siano le condizioni per dare gambe ad un progetto, che diventa valido se assume tale caratteristica, se sostenuto da una struttura programmatica al fine di un obiettivo comune, collegiale e condiviso. Solo attraverso questo processo si potrà creare quel punto di riferimento che, per il popolo della sinistra, allo stato attuale è invisibile. Ognuno con la propria identità, la propria autonomia, la propria storia, provenienza e radicamento sociale, riconosca i legami della fisiologia politica, condividendo l’idea di una sinistra forte, progettuale, che sia portatrice di diritti e di battaglie civili, aggregando tutte le forze della sinistra, i partiti, i movimenti, le associazioni, le categorie, i lavoratori, pezzi della società civile, con l’indirizzo e con la speranza che nasce dall’idea di indicare una prospettiva politica in grado di interessare le nuove generazioni, ma allo stesso tempo di coinvolgere tante persone che hanno lunga esperienza politica ed umana. Ci sono le condizioni per lavorare attorno ad un processo unitario che risponda alle esigenze di tanti che sono incerti o seriamente tentati di rinunciare a vedere la politica come mezzo di risoluzione dei conflitti sociali. Di questo, ne siamo consapevoli, c’è massima urgenza, per la sinistra, per i diritti, per i bisogni di tutti, per gli orfani di punti di riferimento a sinistra, prima che si diano completamente alla macchia. Antonio Bertuccelli
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