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Quanta paura fanno i Comunisti? E' necessario delegittimare il loro simbolo? Con quale scopo? PDF Stampa E-mail
lunedì 03 ottobre 2005
LETTERA APERTA.

Messina 8 febbraio 2005


QUANTA PAURA FANNO I COMUNISTI? E' NECESSARIO DELEGITTIMARE IL LORO SIMBOLO? CON QUALE SCOPO? QUAL'E' LA FINALITA' CHE SI VUOL PERSEGUIRE?

L’On. Frattini, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza, che dovrebbe garantire quanto da lui rappresentato stando al di sopra delle parti, si rivela soltanto uomo di partito e rappresentante di precisi interessi tendenti ad annullare le conquiste di libertà dovute anche grazie alle lotte dei Comunisti italiani e del movimento operaio e di cui oggi ne usufruisce pure l’On. Frattini stesso.
Il contributo dei comunisti per la democrazia ed alla storia del nostro paese è innegabile.
La storia ci insegna che ogni qual volta i partiti di sinistra hanno subìto una qualsiasi forma di ostracismo politico, questo ha segnato indiscutibilmente l’avamposto della caduta delle libertà democratiche.
Un governo che offusca la memoria, la storia stessa, che cerca di confondere gli italiani inquinando precisi eventi storici e esaltandone altri, che vuole cancellare nome e simbolo al comunismo, non può chiamarsi governo, ma repressione.
Invertire la storia e modificarla significa distruggere le radici di un popolo.
Qualsiasi soppressione delle manifestazioni umane è segno pericolosamente tangibile di un nuovo stato di regime.
Si inizia dallo smantellamento delle prerogative democratiche della Costituzione, si procede con l’attacco alla magistratura e con il revisionismo storico giustificazionista, si continua con la soppressione della simbologia dei partiti votati naturalmente alla difesa dei ceti meno abbienti per andare a finire al controllo totalizzante e paralizzante di tutti i cittadini.
L’invito è ai democratici e quanti si riconoscono nei principi della Carta Costituzionale, a vigilare e difendere i diritti di libertà da essa sanciti.
Al contempo la richiesta all’On. Frattini a rassegnare le proprie dimissioni.
Un accorato appello al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi perché sia garante delle liberta democratiche sancite dalla Costituzione ed intervenga con la sua autorevolezza per non permettere che si ripresentino tristi scenari per certi aspetti inediti, ma già vissuti dal popolo italiano.

Antonio Bertuccelli
Segretario Provinciale P.d.C.I. Messina


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