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La FGCI e il Circolo Orion organizzano la visione del film Venerdì 22 febbraio 2008 ore 20.30 Locali della Federazione PdCI - Viale Giostra, 5 - Messina All’inizio del novecento in un paese della pianura emiliana nascono Alfredo Berlinghieri, futuro erede dei possedimenti della famiglia, e Olmo Dalcò, figlio di una contadina dei Berlinghieri. I due, crescendo, cementano l’amicizia, nonostante la differenza di classe e nonostante gli avvenimenti scavino un fossato sempre più profondo tra padroni e contadini. Nati lo stesso giorno, saranno uniti prima nell’amicizia, poi nella rivalità, e ancora nell’indifferenza; infine l’uno, Olmo, diverrà giudice dell’altro. Il grande affresco storico-politico di Bernardo Bertolucci , interpretato magistralmente da Burt Lancaster e Sterling Hayden, costò una decina di miliardi e fu prodotto con i capitali di tre majors americane. È probabilmente il film più lungo della storia del cinema italiano, anche se presentato in due parti per motivi commerciali. Bertolucci persegue come sempre lo scopo di ricavare il massimo possibile dalle strutture produttive messegli a disposizione, e ci riesce. Il film ha un andamento circolare, inizia e termina con il 25 aprile 1945. Novecento è un film fortemente politico e in tale chiave va letto. Monostante le effusioni sentimentali e le intrusioni melodrammatiche la lotta di classe costituisce la struttura portante di questo film, Novecento ha per protagonista di fondo la società italiana; Adesso bisognerebbe parlare della capacità narrativa del film, ci limitiamo a dire che Bertolucci ha cercato disperatamente di esprimere qualche cosa che gli stava a cuore. Di qui la sincerità di Novecento, altro tratto curioso in un film a sfondo storico. Novecento è affollato di attori straordinari. La vecchiaia borghese di Burt Lancaster, quella popolana di Sterling Hayden, la dignità dolente di Maria Monti, la naturalezza simpatica di Gérard Depardieu, il dubbio intellettuale di Robert De Niro, il volontarismo intrepido di Stefania Sandrelli, il filisteismo trafelato di Romolo Valli, la perversità provinciale di Laura Betti, l’erotismo recitato di Dominique Sanda, il sadismo subalterno di Donald Sutherland compongono, pur sullo sfondo collettivo, un mosaico di situazioni e di vicende individuali. Tutto il film è un affresco grandioso. L'uso appropriato delle stagioni che accompagnano gli eventi storici (inverno, pioggia e gelo nel periodo del fascismo più torbido e ostile e una primavera solare e rigogliosa nel giorno della sospirata liberazione) e la colonna sonora di che con tratti da melodramma verdiano sottolinea i passaggi più drammatici della sceneggiatura, permette a Bertolucci di tratteggiare un film unico e per certi versi straordinario. Si rivela con forza espressiva il gusto del regista per l'immagine filmata su modello di opere pittoriche: la festa all'aperto dei braccianti ricorda le composizioni di il vecchio; la scena in cui quel bracciante che a gesto dimostrativo si è tagliato l'orecchio, consuma un povero pasto a base di polenta con la famiglia, fa subito venire in mente "I mangiatori di patate" di così come quando il piccolo Olmo si spoglia e rimane nudo, il gioco di luci voluto da è evocativo delle tele di e, nello specifico, del dipinto "Amore Vincitore". Nei cinema italiani il film venne proiettato, con grande successo (fu il film più visto del 1976), in due fasi successive (Novecento Atto I e Novecento Atto II). Negli Stati Uniti si dovette proporre una sola pellicola ridotta a quattro ore (comunque troppe per le sale americane) ma questo film non ebbe successo. Titolo originale: Novecento Anno:1976 Durata: 318' Attori principali: Burt Lancaster, Robert De Niro, Gerard Depardieu, Romolo Valli, Donald Sutherland, , Dominique Sanda, , Laura Betti, Alida Valli, Stefania Sandrelli; Sterling Hayden Musica: Ennio Morricone Fotografia: Vittorio Storaro
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