E. Berlinguer e G. Amendola: Nessuna abiura 2007/12/18 16:01
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Era il 2 agosto del 1978, così diceva Enrico Berlinguer: “Chi ci chiede di omettere condanne e di compiere abiure nei confronti della storia, ci chiede una cosa che è al tempo stesso impossibile e sciocca. Non si rinnega la storia: nè la propria, nè quella degli altri.” E tre mesi dopo, esattamente il 23 novembre, riprendeva il tema Giorgio Amendola: “Non si manipola la propria storia per una manciata di voti.Sarebbe un’offesa alla coscienza dei militanti e, soprattutto, un’operazione ipocrita verso il paese. Queste operazioni le fanno gli avventurieri della politica, ma non un grande partito che deve costruire la propria credibilità su basi certe”. Ci ritroviamo ancora a discutere della nostra storia, dei nostri valori, inseguendo chi li ha sempre messi in discussione. Non è un pò tropppo?
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