Craxi - PDCI: "Suo lascito cosa di cui non andare fieri"
martedì 19 gennaio 2010
"Il lascito politico di Craxi, a parte alcuni episodi di politica estera, non è una cosa di cui andare fieri. La corsa alla sua glorificazione che da più parti viene portata avanti ha il sapore della rivincita, contro la magistratura e contro il PCI. Chi, anche a sinistra, ha oggi ripensamenti sa bene che le politiche craxiane, tra l'altro, sono alla base del grave indebolimento salariale dei lavoratori, prodotto dall'abolizione della scala mobile, a cui Berlinguer si oppose con determinazione, del debito pubblico del Paese e della degenerazione della politica stessa, che, dalla 'Milano da bere' in poi, ha prodotto solo guasti, culminati con il berlusconismo dei nostri tempi. Per questo non condividiamo nè la lettera del presidente della Repubblica Napolitano, nè i giudizi di Schifani e nè il clima da onorificenza che si respira nei palazzi della politica italiana". E' quanto afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI-Federazione della sinistra.
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