FIDEL contro tutti, accusa Bin Laden "È iscritto nel libro paga della Cia"
sabato 28 agosto 2010
Per il leader Maximo la chiave del mistero sarebbe contenuta nei documenti resi pubblici da Wikileaks: quello nei video è solamente un «cattivo attore»
Osama Bin Laden sarebbe in realtà iscritto nel libro paga della Cia, regolarmente stipendiato come tutte le altre spie americane servite all’ex presidente George W. Bush ogni volta che aveva bisogno di suscitare un’ondata di paura. L’accusa arriva niente di meno che dal nemico storico degli Stati Uniti: il capo del partito comunista cubano Fidel Castro, tornato alla ribalta in luglio dopo quattro anni di esclusione dalla scena politica internazionale.
Durante un incontro all’Avana con lo scrittore russo di origini lituane Daniel Estulin, l’84enne ha sostenuto che i documenti recentemente pubblicati sul sito Wikileaks.org finalmente possono provare la sua teoria. Nelle migliaia di pagine rese pubbliche dall’organizzazione no profit di Julian Assange sarebbe contenuta la risposta a uno dei più grandi misteri dell'ultimo decennio: per chi lavora veramente il leader di al-Qaeda?
Il leader Maxìmo tuttavia non è entrato nei particolari per spiegare a cosa si riferisse concretamente e si è limitato a lanciare la sua accusa. «Ogni volta che Bush aveva bisogno di suscitare paura e di fare un grande discorso, Bin Laden lanciava minacce dirette proprio a persone, luoghi o situazioni coinvolte o pertinenti a ciò a cui si riferiva Bush. Il presidente americano ha sempre avuto l’appoggio del capofila dei Jihadisti».
Tesi poi appoggiata da Estulin, conosciuto per le sue teorie cospirazioniste sulla dominazione del mondo e autore di una trilogia sul «Club Bilderberg» che controllerebbe la cultura, la politica e l’economia mondiale in gran segreto. Secondo la sua personale visione dei fatti «la vera voce di Osama è quella nei video diffusi da alJazeera alla fine del 2001, non molto tempo dopo gli attacchi dell’11 settembre. Quello nei filmati successivi è solamente un “cattivo attore”».
Ma l’«accoppiata esplosiva» almeno su un punto non è d’accordo: Castro dissente dal russo quando afferma che la razza umana dovrà necessariamente trasferirsi in un altro pianeta abitabile per non estinguersi. Con una stoccata pungente, il cubano ha osservato che sarebbe più opportuno cercare di migliorare la situazione attuale: «L’umanità deve prendersi cura di se stessa se vuole vivere ancora migliaia di anni».
Dimessosi per motivi di salute nel 2006 e consegnato il potere nelle mani del fratello più giovane Raul, Fidel non è nuovo a interventi provocatori. L’ultimo – la dichiarazione che il pianeta sia sull’orlo di una guerra nucleare - ha recentemente ottenuto un notevole eco sulla stampa internazionale, specialmente quando il rivoluzionario si è ulteriormente sbilanciato affermando che il conflitto globale avrebbe determinato la cancellazione delle fasi finali della Coppa del Mondo, disputata il mese scorso in Sud Africa.
FONTE: LA STAMPA
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