Intitolare l'impianto depuratore fognario di S. Francisco a George W. Bush e a Messina quello di Mili a Silvio Berlusconi.
Indire un referendum per chiedere agli elettori della città di S. Francisco di cambiare il nome della fabbrica di acque luride Oceanside Water Pollution Control Plant, ribattezzandola George W. Bush Sewage Plant.
«Metteremo ai voti la proposta il prossimo novembre per conferire un onore adeguato ad un presidente a dir poco unico», dicono i promotori del Presidential Memorial Commission che hanno già raccolto un numero sufficiente di firme per istituire il referendum che «è in perfetta sintonia con l’antica ed orgogliosa tradizione americana di prendere per i fondelli i propri politici». «La maggior parte di loro sono narcisisti ed egomaniaci . E’ importante che a scrivere la storia siano comici ed umoristi politici, non certo il diretto interessato».
La mozione ha già scatenato l’ira del locale partito repubblicano in una città dove alle ultime elezioni presidenziali l’83% dell’elettorato ha votato per i democratici. «L’idea è venuta ad una banda di ubriaconi in un bar» - protesta Howard Epstein, presidente del San Francisco Republican Party.
«E’ un gesto simbolico per creare una marea immensa e purificatrice di sciacquoni - spiega al Times Stacey Reineccius, una consulente informatica che ha sposato l’iniziativa -. Servirà a liberarsi da un incubo, fisicamente, mentalmente e spiritualmente». E il 20 gennaio prossimo a S. Francisco i sostenitori del referendum tireranno contemporaneamente migliaia di catene di toilette.
Anche a Messina: Intitolare il depuratore di Mili a Silvio Berlusconi
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