Accusato di genocidio, l’ex leader serbo bosniaco Radovan Karadzic, esordisce così davanti al tribunale penale internazionale dell'Aja: "So che ne ho diritto, ma non mi avvarrò di alcun avvocato di ufficio" che si rifiuta di dichiararsi colpevole o innocente. Poi cita un patto con gli Usa e dice che Richard Holbrooke nel 1996 gli garantì l'immunità. Karadzic dice di avere un documento di quaranta pagine sulla vicenda che intende consegnare ai giudici e che supporterebbe la teoria secondo la quale la sua estradizione è "illegale" e aggiunge: “temo per la mia vita".
L'ex leader serbo bosniaco sostiene, inoltre, di avere siglato un accordo diretto con Richard Holbrooke, plenipotenziario americano dell'amministrazione Clinton per i Balcani negli anni '90, che gli avrebbe garantito l'impunità in cambio del ritiro dalla vita pubblica.
Domanda: E se fosse vero?
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