"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): No alla scuola dei padroni!   :: L’Università senza etica in cammino verso il collasso economico   :: FACEBOOK O LA SCHEDATURA VOLONTARIA?   :: "Quella cattedra è assegnata, se ci ostacoli avrai problemi"   :: IL SOGNO E’ SOLO AMERICANO   :: UNIVERSITA'. "MANCU CU' L'ACQUA CAUDDA"   :: Quando il privato è peggio del pubblico   :: Università. Il PdCI conferma la richiesta di dimissioni o di rimozione del Rettore   :: Un posto da ricercatore, un solo candidato: il figlio del professore   :: COMUNISTI A CONFRONTO SULLA CRISI ECONOMICA. FERRERO E DILIBERTO AL DIBATTITO





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
L'accordo di impunità. PDF Stampa E-mail
giovedì 31 luglio 2008
Accusato di genocidio, l’ex leader serbo bosniaco Radovan Karadzic, esordisce così davanti al tribunale penale internazionale dell'Aja: "So che ne ho diritto, ma non mi avvarrò di alcun avvocato di ufficio" che si rifiuta di dichiararsi colpevole o innocente. Poi cita un patto con gli Usa e dice che Richard Holbrooke nel 1996 gli garantì l'immunità. Karadzic dice di avere un documento di quaranta pagine sulla vicenda che intende consegnare ai giudici e che supporterebbe la teoria secondo la quale la sua estradizione è "illegale" e aggiunge: “temo per la mia vita". 

L'ex leader serbo bosniaco sostiene, inoltre, di avere siglato un accordo diretto con Richard Holbrooke, plenipotenziario americano dell'amministrazione Clinton per i Balcani negli anni '90, che gli avrebbe garantito l'impunità in cambio del ritiro dalla vita pubblica.

 

Domanda: E se fosse vero?


  Commenti (1)
 1 Teatrini internazionali
Scritto da alzatoconpugno, il 02-08-2008 12:16
Non mi associo al tripudio del mondo occidentale per la cattura di Karadzic, non perchè apprezzi la sua condotta nel conflitto serbo-bosniaco, ma perchè la politica internazionale non ha ancora raggiunto (se mai accadrà) quel minimo di dignità per giudicare la storia ed i suoi protagonisti. Senza entrare nel merito dei giudizi dati al processo di Norimberga (dove nessuno dubita sulla disumanità degli imputati) non è con tribunali di parte o non universalmente riconosciuti (come il tribunale dell'Aja, disconosciuto ad esempio dagli USA) che si possano giudicare coloro che la politica internazionale ha accettato e non contrastato per tempo. E comunque, per un "criminale" che si processa (ammesso che di criminali si possa parlare) tanti ne sono rimasti e ne restano impuniti o ancora in circolazione. Da Franco, a Pinochet, ai militari americani. Questi processi servono solo a dimostrare che la democrazia occidentale (e l'America che ne è il faro, anche a Guantanamo) è la formula politica più giusta e morale. Ammesso che essi abbiano un minimo di effetto deterrente (ma c'è da dubitarne) sono solo delle gigantesche sceneggiate ad uso e consumo della politica occidentale. Ma la Storia non si porta in Tribunale con tanta superficialità e demagogia.

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >
dati generali


contatti

Altre informazioni

Messaggio
informazioni sulla privacy