"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
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venerdì 18 dicembre 2009

Il 7 aprile 1926 una matura signorina appartenente ad una aristocratica famiglia irlandese, fece partire due colpi di pistola ferendo al naso Benito Mussolini (che, con una legge dell'anno prima, era passato da "Presidente del Consiglio" a  "Capo del Governo") mentre usciva dal Campidoglio.

La signorina si chiamava Violet Gibson e da giovane aveva dato segni di squilibrio mentale. Violet sparò da distanza ravvicinata contro Mussolini che, avendo appena lasciato i partecipanti ad un congresso internazionale di chirurgia, ebbe la fortuna di essere assistito al meglio per la ferita al naso.

La donna venne dichiarata insana di mente e rimandata al suo paese d’origine con la soddisfazione dell’opinione pubblica inglese. «La famiglia di Violet Gibson è addolorata dell'incidente ed esprime i sensi della propria simpatia» scrisse in un telegramma a Mussolini il fratello di Violet, lord Ashbourne.




  Commenti (2)
 1 figli d'arte
Scritto da inkazzato, il 19-12-2009 06:24
chissà se la Gibson ha qualche figlia ...
 2 corsi e ricorsi
Scritto da alfonso calabrese, il 23-12-2009 14:18
C'era una volta un tale di nome Giovan Battista Vico che teorizzò il " ripetersi della storia ". Se l'aggressione al nostro novello " Bonaparte " è una ripetizione storica di quella del 1926, si può pensare pessimisticamente che corriamo il rischio di una escalation che potrebbe farci dire, dopo: " ma perchè non lo abbiamo fermato in tempo "!!! Allora mobilitiamo le masse della sinistra, chiamiamo all'appello i compagni Comunisti per una nuova Resistenza contro il nuovo Fascismo e contro il programma della P2.

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