CANTIERI NAVALI PALUMBO. I LAVORATORI INCONTRANO LA POLITICA MESSINESE
martedì 31 maggio 2011
Gli operai hanno chiesto ai rappresentanti delle forze politiche presenti di assumere iniziative per aiutarli a tutelare la loro dignità di lavoratori e per garantire alle maestranze messinesi un presente ed un futuro lavorativo nei cantieri della zona falcata e quindi a Messina.
Su iniziativa della R.S.U. recentemente insediatasi, si è tenuto un incontro tra una folta rappresentanza di lavoratori e i rappresentanti di alcune forze politiche cittadine. In particolare erano presenti all’incontro i consiglieri comunali Pippo Capurro (PdL), Nino Carreri (Risorgimento messinese) – che ha portato il saluto del presidente del consiglio comunale Pippo Previti e le scuse per il mancato intervento di Bruno Cilento (UDC) impedito da cause di forze maggiore – Sebastiano Tamà (MPA); il segretario cittadino del PD Peppe Grioli, il coordinatore del circolo di Sinistra e Libertà Daniele Ialacqua , il segretario cittadino del Pdci Francesco Napoli, Santino Bonfiglio per Rifondazione Comunista; il prof. Federico Martino per Marx XXI secolo. Nel corso dell’incontro i lavoratori hanno avuto modo di esprimere le proprie preoccupazioni ed il proprio disagio per lo scontro che si vive all’interno dei cantieri Palumbo e per le criticabili strategie economiche aziendali, denunciando numerosi episodi che evidenziano una situazione non più sostenibile. Gli operai hanno chiesto ai rappresentanti delle forze politiche presenti di assumere iniziative per aiutarli a tutelare la loro dignità di lavoratori e per garantire alle maestranze messinesi un presente ed un futuro lavorativo nei cantieri della zona falcata e quindi a Messina. Il dibattito si è concentrato sul clima di tensione che da anni rende invivibile l’ambiente lavorativo, le maestranze hanno chiesto incisivi interventi per porre fine all’ingiustificata azione denigratoria che li descrive come pericolosi terroristi dediti a piazzare bombe nei cantieri navali sparsi nel territorio nazionale. A tal proposito i lavoratori hanno ritenuto opportuno ribadire ai rappresentanti della politica cittadina che il presunto episodio dinamitardo denunciato dalla Palumbo SpA non si è verificato a Messina ma a Napoli circa un mese prima dell’incontro tenutosi in sede prefettizia per le problematiche dei cantieri messinesi. La "tardiva" divulgazione della notizia nella nostra città‐ continuano i lavoratori‐ immediatamente dopo la mediazione tentata dal Prefetto, la dice tutta sull’uso strumentale della disinformazione orientata a denigrare le maestranze cittadine ereditate dall’ex cantiere SMEB. Dopo numerosi interventi l’incontro si è concluso con l’impegno a rivedersi a breve per verificare le iniziative assunte e/o da assumere per affrontare in maniera adeguata le questioni poste dai lavoratori nell’interesse loro e della città di Messina.
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