“Crisi del capitale, attacco al lavoro, moralità della politica, questione meridionale e il ruolo dei comunisti”. Si è svolto sabato pomeriggio a Palazzo Zanca il dibattito organizzato dalla rivista comunista "l'Ernesto", al quale hanno aderito le federazioni messinesi del PRC e del PdCI.
Il dibattito, coordinato da Stefano G. Azzarà, docente di Storia della filosofia all'Università di Urbino, si è concentrato su una questione principale: la crisi globale e il ruolo dei comunisti, alla ricerca oggi di una difficile ma necessaria unità. La crisi economica in atto non è dovuta all'esplosione della bolla speculativa, come sostiene l'opinione dominante, ma è il risultato di una serie di politiche neoliberiste che per oltre vent'anni hanno cercato di salvaguardare i profitti privati attraverso una riduzione del costo del lavoro. La precarietà che affligge oggi milioni di persone è solo l'ultimo stadio di un processo sistematico di divisione del mondo del lavoro e di smantellamento dello Stato sociale. Un'operazione che il governo e Confindustria vorrebbero oggi portare a compimento cancellando persino il contratto nazionale. In maniera ancor più drammatica la crisi economica si sta già abbattendo, purtroppo, sul Sud e su città come Messina, realtà nelle quali un tessuto economico arretrato e la disoccupazione dilagante rendono i lavoratori ancora più deboli, divisi e ricattabili da politici senza scrupoli a caccia di clientele. Non vanno poi sottovalutate le pesanti conseguenze che la crisi può avere sul piano politico, mettendo a repentaglio lo spirito della nostra Costituzione e gli stessi ordinamenti democratici del nostro paese. Chi vuole difendere e rappresentare il mondo del lavoro deve perciò porsi in primo luogo l'obiettivo di una unificazione generale dei soggetti, delle lotte e delle vertenze. A tal fine è necessario che i due partiti comunisti presenti in Italia superino una divisione che oggi non ha più alcuna ragion d'essere e si uniscano in una forza più grande, in un partito comunista più solido che possa con più efficacia lottare al fianco dei lavoratori. L'auspicio è che un primo passo in questa direzione sia la presentazione di una lista unitaria del PRC e del PdCI alle prossime elezioni europee. Dopo i saluti di Antonio Bertuccelli, segretario provinciale del PdCI, e di Francesco Andaloro, consigliere provinciale del PRC, sono intervenuti Mariano Massaro (Sindacato ORSA), Alfredo Crupi (segreteria provinciale PRC), il prof. Federico Martino, Salvatore Petrucci (segretario regionale PdCI), Orazio Licandro (Segreteria nazionale PdCI) e l'ex senatore Fosco Giannini (Direzione nazionale PRC).
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