Il Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità (SFIDA): “Il servizio di riabilitazione erogato a Messina e provincia non solo non funziona, ma danneggia tutti quei soggetti e le loro famiglie che purtroppo vivono la disabilità”.
Dopo i numerosi articoli apparsi sulla stampa sul servizio di riabilitazione erogato a Messina e Provincia negli ultimi anni, è notorio che tale servizio non solo non funziona, ma danneggia, in alcuni casi in modo irreparabile, tutti quei soggetti e le loro famiglie che purtroppo vivono la disabilità. Nei mesi scorsi, il Sindacato SFIDA, dopo un’audizione presso la Commissione Sanità, ha incontrato l’Assessore alla Sanità, dr. Russo al quale ha rappresentato la gravissima situazione vissuta dalle famiglie con disabilità nel messinese. In tale occasione, l’Assessore Russo, ha rassicurato i rappresentanti di SFIDA asserendo che nonostante la “pesante eredità” ricevuta e le rilevanti anomalie nella strutturazione del servizio riabilitativo, insieme al Direttore Generale dell’ASP 5 di Messina, dr. Giuffrida, stava lavorando non solo per eliminare i disagi all’utenza, ma per porre in essere le basi per una semplificazione e “legalizzazione” del servizio riabilitativo, con ricadute in termini di qualità, efficienza ed efficacia. SFIDA fa presente che nonostante le rassicurazioni dell’Assessore alla Sanità e le reiterate richieste al Direttore Generale dell’ASP di Messina, a tutt’oggi, i centri di riabilitazione funzionano a singhiozzo con ripercussioni negative sul piano psicofisico e sociale dei pazienti. In data 22 giugno, dopo un evidente rimpallo di responsabilità, i rappresentanti di SFIDA sono stati convocati, presso il Dipartimento di Riabilitazione, dal dr. Quattrocchi. L’incontro non può essere definito né fruttuoso né tantomeno speranzoso perché non è emersa alcuna possibilità immediata di trovare una soluzione risolutiva, tutt’altro, la situazione sembrerebbe destinata a peggiorare. Dall’incontro sono altresì emerse tante “buone intenzioni”, sembra che il Dipartimento di riabilitazione abbia una sua programmazione su come pianificare, organizzare ed espletare il servizio di riabilitazione comprensivo del progetto di vita che preveda anche l’inserimento sociale e lavorativo. Tutto questo è destinato però a rimanere “buona intenzione”, fino a quando, a giudizio di SFIDA, non vi saranno figure istituzionali che, con senso di responsabilità e coraggio, vadano oltre le basse speculazioni economiche, le logiche clientelari e gli interessi politici. D’altronde è nella loro natura Costituzionale dare risposte concrete alla Società che sono chiamati a rappresentare, in particolar modo alle fasce più deboli con atteggiamenti che esprimano autorevolezza sia del ruolo che dell’uomo che li impersona. SFIDA, ritiene inderogabile una presa di posizione forte da parte dell’assessore alla Sanità dr. Russo e del Direttore Generale dell’ASP di Messina dr. Giuffrida perché prendano delle decisioni utili a far sì che, fin da domani, il servizio di riabilitazione non sia solo una chimera per le persone con disabilità. SFIDA continuerà a sostenere le famiglie e a confrontarsi con le Istituzioni per addivenire a risoluzioni positive.
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