Il Presidente Madaudo: "Lei ha voluto dare pronta esecuzione a quanto voluto dal “Suo” Presidente degli Industriali siciliani, almeno a quanto dicono gli organi d’informazione, il quale, per altro poco o nulla sa o dovrebbe sapere, dati i suoi numerosi ed onerosi incarichi, di ciò che l’Ente ha fatto in questi anni!"
Nel rinnovarLe le sincere congratulazioni ed i fervidi auguri di un proficuo lavoro, mio personale e di tutto il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Autonomo Portuale che, mi onoro, ancora di presiedere, mi permetto, dall’alto del mio lungo curriculum d’imprenditore, anche all’interno degli Organi direttivi della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Messina, e dagli elevati risultati raggiunti nell’espletamento della mia attività di industriale, di sottoporLe alcune riflessioni: - Mi sarei aspettato, proprio per la Sua qualifica di “Vice” Presidente dell’Associazione degli Industriali siciliani, che, prima di adottare la decisione di sopprimere un settore della Sua azienda (Amministrazione regionale), si fosse accertato che esso fosse veramente un ramo secco, effettuando un’indagine a 360° e, quanto meno, dopo aver sentito i dirigenti di quel settore, come hanno fatto i Suoi predecessori: Dopo aver sentito le ragioni dell’E.A.P.M., l’On Cuffaro, allora Presidente della Regione, aveva, addirittura, richiesto la convocazione di una Conferenza Stato –Regione sull’argomento; L’On. Pippo Gianni, Suo predecessore all’Assessorato, aveva tergiversato, fino alla sua esclusione dal Governo regionale; Lei, invece, ha voluto dare pronta esecuzione a quanto voluto dal “Suo” Presidente degli Industriali siciliani, almeno a quanto dicono gli organi d’informazione, il quale, per altro poco o nulla sa o dovrebbe sapere, dati i suoi numerosi ed onerosi incarichi, di ciò che l’Ente ha fatto in questi anni! Il dott. Lo Bello e Lei sapete che il Punto Franco di Messina non è stato attuato perché la Regione, all’epoca, ha preteso giudiziariamente la gestione dell’Ente, che avrebbe amministrato quel Punto, lasciando alla competenza dello Stato le sole attività doganali (che ostinatamente si è rifiutato di fare)? Sapete che il Punto Franco di Venezia, istituito ben prima di quello di Messina, sta trovando una sua fase di prima attuazione solo a partire dal 1999? Il dott. Lo Bello e Lei sapete, che l’Ente stava iniziando la recinzione dell’area del Punto Franco quando fu impedito, dalle iniziative della neonata Autorità Portuale di Messina che pretendeva di gestire, per conto dello Stato, quelle aree demaniali spettanti alla Regione in forza dell’art.32 del suo Statuto e del decreto di attuazione n. 684/77? Il dott. Lo Bello e Lei sapete che l’Ente ha realizzato, per conto della Regione, nella “Zona Falcata” di Messina, due importanti stabilimenti industriali (Bacino di Carenaggio, il secondo d’Italia, e Stazione di Degassificazione), che hanno occupato oltre 1200 lavoratori? Stabilimenti, che con l’accoglimento della Sua proposta di messa in liquidazione dell’E.A.P.M., presumibilmente, saranno tolti dal patrimonio della Regione e consegnati allo Stato? Il dott. Lo Bello e Lei sapete, che l’E.A.P.M. ha ottenuto dall’Agenzia dei Rifiuti e delle Acque, anche a mezzo di atti extragiudiziali, la bonifica dello stabilimento denominato “Stazione di Degassifica”, ma i relativi finanziamenti sono stati bloccati in attesa dell’estinzione dell’Ente, e dopo che, le aree, su cui insiste il detto stabilimento,saranno consegnate allo Stato per tramite dell’Autorità Portuale?Che differenza tra gli autonomisti settentrionali e quelli siciliani?!?! Il dott. Lo Bello e Lei sapete che, l’attuale Consiglio di Amministrazione dell’Ente è forse l’unico, che ha presentato il proprio bilancio in attivo, avviando l’Ente stesso verso la piena autonomia economica, tanto che la stessa Regione (non il Suo Assessorato ovviamente) lo ha escluso dall’elenco degli Enti onerati alla Tesoreria Unica, ponendolo, conseguentemente, tra gli Enti Pubblici Economici? Il dott. Lo Bello e Lei sapete che, questo Consiglio di Amministrazione ha avviato la procedura necessaria per ridurre il proprio numero da quattordici a cinque componenti e razionalizzato il lavoro interno, in modo tale che, con un esiguo numero di unità lavorative (non un solo dipendente), è riuscito a svolgere un’attività consistente? Infatti: - E’ stato il primo a depositare i propri bilanci, che, come si è detto , risultano in attivo;- Si è fatto riconsegnare lo stabilimento della Stazione di Degassificazione, sottraendolo alle pretese illegittime ed ingiustificate dello Stato attraverso l’Autorità Portuale; - E’ riuscito ad ottenere l’impegno che lo stesso stabilimento industriale fosse bonificato per la successiva riqualificazione, affinchè fosse consegnato alla città quale fonte produttiva ed occupazionale (l’Assessore regionale all’Industria e Vice Presidente regionale degli Industriali sa quante industrie ci sono nella città Messina?); - Si è impegnato , con i dovuti accertamenti e malgrado l’ostruzionismo dell’Autorità Portuale Messinese, a far rispettare gli impegni contrattuali e verso la città , assunti dalla società privata che gestisce il Bacino di Carenaggio (il secondo d’Italia), realizzato dall’E.A.P.M.. Tale società , infatti, a fronte di investimenti promessi per € 15.500.000,00, ne ha effettuati, pur sovrastimandoli, per € 4.100.000,00; e, per quanto riguarda gli impegni relativi all’occupazione, a fronte dell’impiego di 140 unità lavorative promesse (di cui 81 ex lavoratori del settore già in cassa integrazione e 59 nuove assunzioni), ne ha assunti per un totale di sole 50 unità; - Ha preso contatti a livello internazionale, per il possibile insediamento di imprese nel Punto Franco di Messina, ricevendo consensi da Organismi ed Associazioni di ogni parte del mondo. Il dott. Lo Bello e Lei sapete che l’E.A.P.M. è divenuto un Ente inutile, uno stipendificio e scandalo per l’intera comunità nazionale (affermazioni gratuite e infondate che Le sono state attribuite), solo dopo che esso si è opposto allo smantellamento dell’assetto industriale della Zona Falcata di Messina e dopo l’azione vincente dell’Ente stesso per evitare l’appropriazione, da parte dell’Autorità Portuale, della Stazione di Degassificazione? Nell’attesa di un incontro, anche pubblico, se me lo vorrà concedere, nel quale avrò modo di offrirLe tutta la documentazione necessaria di quanto sopra affermato, invio Distinti saluti IL PRESIDENTE (Rag. Rosario Madaudo)
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