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Ente Porto. Parla il Vicepresidente PDF Stampa E-mail
lunedì 14 settembre 2009

Sample ImageMessinesi civili, fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir vertute e conoscenza!La vicenda dello scioglimento dell’Ente Porto è emblematica del modo di fare “informazione” della Gazzetta del Sud. di Attilio Camaioni

L’ANSA pubblica un articolo sull’Ente Porto; la Gazzetta del Sud lo riprende - ma non integralmente, bensì - estrapolando un paio di frasi, funzionali alla sua opera di disinformazione. Per completezza porto a conoscenza dei messinesi il testo integrale dell’intervista.

SICILIA: PER 25 ANNI UNICA DIPENDENTE ENTE,MAI ANNOIATA
(ANSA) - MESSINA, 12 SET - Per 25 anni è stata l'unica dipendente, adesso che il governo di Raffaele Lombardo ha deciso di liquidare l'ente porto di Messina, Gaetana Cannavò, 62 anni, si prepara a svuotare i cassetti e a liberare la sua scrivania. "Me ne andrò in pensione a marzo", dice con rammarico. Per l'unica dipendente che vi ha lavorato, l'ente è stato tutt'altro che inutile, "basti
pensare - sottolinea - che attraverso la realizzazione del bacino di carenaggio, nel 1962, sono stati creati oltre 1.200 posti di lavoro da parte dei privati".  Secondo Gaetana Cannavò inoltre i soldi dell'ente non sono stati spesi male. "Ho sempre avuto molto lavoro da fare - racconta - Predisponevo gli atti deliberativi, rispondevo al telefono e mi occupavo di organizzare le riunione del consiglio di amministrazione, insomma non posso certo dire di essermi annoiata". Il Cda in media, ricorda la donna, si riuniva una volta al mese, "anche se tra il 2006 e il 2007 ho incontrato i consiglieri in varie occasioni". A volte, in 25 anni di lavoro "solitario", l'impiegata ha avuto in ufficio la compagnia di altre persone. "Il comune di Messina - sottolinea - negli anni ha distaccato alcuni dipendenti comunali, nell'ultimo periodo per esempio ha collaborato con me un ragioniere".
In difesa dell'ente si schiera anche il vice presidente, Attilio Camaioni. "Per risparmiare 300 mila euro - accusa - la Regione ne pagherà 500 per pagare il commissario, in realtà c'é qualcuno che vuol
affidare in mani private la zona franca". In attesa dello scioglimento della struttura e incurante delle polemiche, Gaetana Cannavò intanto continuerà a recarsi in ufficio, "almeno fino a marzo, poi mi godrò la pensione". (ANSA).

La parte completamente censurata, relativa al costo del commissario, costituisce la vera “notizia”: cinquecentomila euro ad un commissario per risparmiarne trecentomila. Quel che conta, per il foglio locale, è che l’Ente Porto sarebbe arrivato ai titoli di coda.

E’ di tutta evidenza, invece, che i titoli di coda stanno già scorrendo per Messina; “merito” di questo tipo di informazione monopolista, oltre che della classe politica dirigente.

Ma, se per la politica spetta al “popolo sovrano messinese” votare con maggiore oculatezza, perl’informazione si può e si deve fare qualcosa, qui ed ora. I giornali on-line hanno già attenuato quel monopolio, con una informazione meno totalitaria e più tempestiva; ma il “cartaceo” è – ancora per qualche anno – di estrema importanza, soprattutto in ambienti degradati come Messina. E allora?
E’ già pronto un progetto di quotidiano a distribuzione gratuita, con costi contenutissimi, in grado di by-passare le forche caudine della distribuzione, anch’essa sostanzialmente monopolistica. Occorre solo recuperare 500 € di pubblicità al giorno. Molti sono convinti che gli inserzionisti messinesi abbiano “paura” della Gazzetta, anche se non si comprenderebbe di che. Io sono convinto che, se le forze sane di Messina, ovunque collocate, volessero eliminare questo antidemocratico monopolio mediatico, né la Gazzetta, né la Publikompass ricorrerebbero mai a forme scorrette, o – peggio – criminali, di interdizione.

Chi fosse interessato a collaborare e/o a finanziare questo progetto di civiltà può contattare, anche riservatamente, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

Messinesi civili, fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir vertute e conoscenza!

Attilio Camaioni vice presidente Ente Porto




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