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Forca, farina e festa. Lettera aperta alla moglie del Sindaco di Messina PDF Stampa E-mail
lunedì 09 marzo 2009
Sample ImageSanremo sembra non finire più. Ora arriva anche al Municipio di Messina e registra come ospite d’onore il sottosegretario allo sport Rocco Crimi. Il Pdci scrive alla moglie del Sindaco madrina della “manifestazione”.

Ieri 8 marzo a Palazzo Zanca, sede del Municipio di Messina, in occasione della Giornata Internazionale  della Donna, si è tenuta una manifestazione voluta dal Sindaco e curata dalla di lui moglie “Musica in Comune - Una donna per amico”, che ha visto tra i protagonisti il sottosegretario Rocco Crimi impegnato in una esibizione canora.

Attilio Camaioni, segretario cittadino del Pdci, scrive una lettera aperta alla Signora Daniela Buzzanca evidenziandole le tre effe che secondo Ferdinando II di Borbone, consentivano di ben governare un popolo.

Cara sig. Daniela,

sono rimasto veramente deluso che Lei si sia fatta trascinare -  da suo marito e dalla politica, presumo -  nel rozzo siparietto offerto dall’on. Crimi, nell’ambito di una manifestazione per tutto il resto ben organizzata e ben riuscita.

Ripetere, in occasione dell’8 marzo, uno spettacolino  a costo zero nell’atrio di Palazzo Zanca, era l’occasione buona  per monetizzare – a beneficio dell’Istituzione Comune - gli effetti del primo esperimento (musica soul a Natale) e rafforzare tutta una serie di effetti – immagine (ma non solo) che queste iniziative producono sulla cittadinanza, soprattutto perché ad organizzarle non è il solito assessorato alla cultura, ma la moglie del Sindaco. Dalla bella moglie di una figura istituzionale nessuno si aspetta bidoni, e se ne apprezzano l’impegno ed il tempo profusi.

Invece, all’inizio della seconda parte dello spettacolo mi vedo arrivare sul palcoscenico l’on. Crimi, con l’aria impacciata di chi pensa :“ma che cavolo ci faccio qua?”, impegnato  a ripetere quattro accordi sulla chitarra (ma suonava davvero o faceva finta?),  mentre i due bravi artisti suonavano e cantavano. Penso: “ha fatto la sua comparsata politica; ora se ne va”. E invece resta. A questo punto mi alzo e me ne vado. Non sono venuto ad una convention di Forza Italia …

Peccato. Con questo pregiudizio non verrò più a simili iniziative, e dissuaderò chi è di sinistra a parteciparvi.  Ma in fondo non c’è da stupirsi: la politica della Destra, da sempre è stata improntata alla volontà di offrire al popolo bue le famose tre “f”: forca (l’eye scout), farina (l’incerto incremento, di mese in mese, dell’orario di lavoro dei precari) e festa.

Lei si occupa della terza effe. Complimenti.

Attilio Camaioni, Segretario cittadino del PdCI




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