"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
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I COMUNISTI SANNO PDF Stampa E-mail
domenica 05 aprile 2009
Sample ImageLe pesanti accuse mosse dalla Gazzetta del Sud al segretario cittadino del Pdci di Messina, Attilio Camaioni, sono il segno tangibile del clima forcaiolo e di pretese di strapotere che si stanno creando.

I Comunisti sanno che non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice. I Comunisti sanno che non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori.

Le pesanti accuse di conflitto d’interesse mosse dalla Gazzetta del Sud al segretario cittadino del Pdci di Messina, Attilio Camaioni, e la “sollecitazione” al sindaco di “controllare” se esiste incompatibilità e venuta meno del rapporto fiduciario tra l’Amministrazione Comunale e il dirigente Camaioni, sono il segno tangibile del clima forcaiolo e di pretese di strapotere che si stanno creando.

“Conflitto d’interesse e rapporto fiduciario” solo per aver detto, da dirigente politico, che il Comune, con la sua richiesta avanzata in sede giudiziaria pretende indietro le aree della zona falcata e che questo porterebbe di fatto alla dismissione delle attività produttive in essa ricadenti e che, quindi, la solidarietà manifestata dall’Ente Locale ai lavoratori della Cantieri Navali Rodriquez (in cassa integrazione) è solo un atto dovuto e di facciata.

Davanti all’ipotesi di chi intende contrastare i piani di appropriazione di aree dove insistono attività lavorative per ricavarne zone residenziali per milionari, l’articolista della Gazzetta nostrana s’incazza a tal punto da prendersi gioco di una citazione dell’Ernesto internazionale (El Che) e, con la sua frase “Caro Buzzanca, ce lo faccia sapere subito. Hasta la vista”, intima al sindaco di prendere una immediata decisione in merito.

Ma non si ferma qui. Il bravo l.d. (così si firma) diventa viola di rabbia quando apprende che il Pdci, per bocca del suo segretario cittadino, invita i lavoratori messinesi a prendere coscienza dei governanti che si sono dati e a tenere gli occhi aperti davanti a certa stampa che pretende di dettare l’agenda politica persino regionale, tanto da entrare in questioni che riguardano lo stipendio del dirigente comunale Camaioni.

Diventa così reale quanto sviscerato dal segretario cittadino del Pdci: “Sull’altro girone dell’inferno messinese, invece, il foglio locale rinnova l’azione di lobbing contro l’Ente Porto, che in realtà nessun’altra colpa ha se non quella di contrastare le mire di qualcuno che vuole “ripulire” la Falcata da imprese e lavoratori, attuali e potenziali, per farci chissacchè. Purtroppo pare che manchi la fattispecie di reato specifica, ma quella che vediamo ormai da qualche anno non è informazione, ma qualcosa che rassomiglia a “mobbing” a mezzo stampa”.

Nessuna citazione a quanto dichiarato dal Presidente dell’Ente Porto Rag. Rosario Madaudo (verrà definito Bolscevico?): “Gli attacchi contro l’Ente Autonomo Portuale di Messina che, in questi anni, come sanno tutti i lavoratori e gli imprenditori del settore, è stato l’unico difensore della cantieristica navale messinese, e per questo ritenuto, da alcuni, scomodo. L’Ente Autonomo Portuale di Messina ha già ricevuto adesioni per un eventuale insediamento, nell’istituendo Punto Franco, dall’America, dall’Asia e dall’Africa, con una previsione occupazionale di circa 3.000 nuovi posti di lavoro solo nel primo triennio. Ma a Messina si preferisce “essere solidali” con i disoccupati anziché festeggiare con i nuovi occupati”.

Omettere d’informazione sulla possibilità della creazione di nuovi posti di lavoro in una città affamata fa sorgere il legittimo dubbio che dietro la richiesta di scioglimento dell’Ente Porto ci siano ben altri interessi che quelli dei lavoratori interessati alla cantieristica e al suo indotto.

Nel rinnovare la fiducia al segretario cittadino del Pdci di Messina ricordiamo ai lavoratori tutti che non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale Pdci Messina




  Commenti (1)
 1 La prossima mossa
Scritto da Incredulo, il 05-04-2009 17:58
La prossima mossa della "carta stampata" sarà la richiesta di mettere al bando i comunisti.

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