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Dichiarazioni pesantissime nella conferenza stampa di sabato mattina sulla mancata attenzione, da parte del Comune di Messina, all’area sulla quale ricade il mercato Zaera.
La risposta del Comune? Chiusura del distaccamento della Polizia Municipale.
"La vigilanza c'era, l'ordine pubblico c'era, il controllo del traffico pure. Solo che a tutto questo non pensava il Comune di Messina, ma il clan Vadala' che aveva assunto il completo controllo del mercato Zaera". Lo ha detto, con ironia ma senza sorridere, il sostituto della Dda Giuseppe Verzera, commentando l'operazione antimafia della squadra mobile "Zaera", scattata all'alba con l'arresto di otto persone che ha svelato un collaudato ed esteso meccanismo di imposizione del pizzo nel rione Camaro, specie nei confronti degli ambulanti a posto fisso del mercato di viale Europa, nonche' di usura, ricettazione e truffe assicurative. L'inchiesta, ha spiegato il magistrato, ora dovra' accertare "le responsabilita' di coloro, funzionari e custodi del Comune, ma anche polizia municipale, che hanno chiuso un occhio, anzi... tutti e due". Dichiarazioni da far rabbrividire. L'inchiesta contro il clan guidato da Armando Vadala' e' stato reso possibile, inizialmente, grazie alle dichiarazioni del fratello pentito Ferdinando che ha raccontato alla Squadra mobile come dal 1996 il gruppo criminale, allora da lui capeggiato, aveva posto sotto controllo il nuovo mercato comunale, all'incrocio tra il viale Europa e la via Cesare Battisti. Ogni settimana - ha raccontato il pentito - era Rosario Mesiti (poi assassinato il 22 agosto 2006) a riscuotere 10-15 mila lire da ogni ambulante. Il clan assicurava in cambio del pizzo il servizio di vigilanza e decideva chi poteva avere il box e chi no all'interno del mercato rionale. Non solo, le famiglie degli affiliati al clan Vadala' si assicuravano anche le spesa gratis. Un businnes certo, per il clan che però, rimane da dire, offriva qualcosa in cambio del pizzo: la guardianìa. Il controllo di quell’area del centro città operosa solo sino alle 14 di ogni giorno, poi deserta per il resto della giornata, meritava, e merita, attenzione e monitoraggio. Tutto questo - a detta del Pm Verzera - è venuto meno da parte delle forze istituzionali preposte al servizio. "Pagando un pizzo, - ha aggiunto - lo ha offerto un boss quel servizio". Per Verzera questa omissione merita un approfondimento delle indagini. Il Comune dovrà rispondere della facilità di insediamento di un gruppo malavitoso al mercato Zaera. Ma invece di farsene carico, per tutta risposta, oggi il Comune sospende a tempo indeterminato il distaccamento della Polizia Municipale a Camaro. Il provvedimento, frutto del nuovo piano di riorganizzazione voluto dal sindaco, lascia senza presidio una delle zone più "bollenti" della città.
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