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IL RITORNO DEL MARXISMO PDF Stampa E-mail
lunedì 13 dicembre 2010

Sample ImageVasta e molteplice platea alla presentazione del libro di Nicolao Merker svoltasi nell’Aula Magna dell’Università di Messina. Docenti universitari, studenti, artigiani, liberi professionisti, lavoratori e disoccupati si sono ritrovati sabato 11 dicembre per sentire di marxismo. Riportiamo l’articolo tratto da normanno.com di Maria Susanna Biondo.

IL RITORNO DEL MARXISMO

 Parole di liberalità e democrazia sono state spese sabato mattina, durante la presentazione del nuovo libro di Nicolao Merker, “Karl Marx Vita e Opere", tenutasi nell'Aula Magna del Rettorato all 10.

In questo evento promosso dall’Associazione Marx XXI e dal Centro Studi Galvano Della Volpe, molteplici sono stati i temi trattati dalla specializzata schiera di relatori presenti, personalità autorevoli come Giacomo Marramao, Vladimiro Giacchè, Gaetano Silvestri ed i moderatori Federico Martino e Carmelo Romeo.

L’associazione ha promosso con determinazione l’incontro, dal momento che si ritiene indispensabile guardare al futuro usufruendo di categorie interpretative che hanno segnato la storia.

Tanti i Marxismi che si sono susseguiti nel tempo, ma mai movimenti che rispecchiarono totalmente l’orientamento politico e sociale di Merker, il quale – come ha affermato Carmelo Romeo - “pur militando nel PC, trattò sempre gli studi storico-politici con approcci originali, rappresentando una voce fuori dal coro”.

Discepolo di Galvano Della Volpe, ex professore dell’Università di Messina e docente emerito alla Sapienza di Roma, il tedesco Nicolao Merker torna in campo con un’opera su Marx, chiedendone il recupero ideologico, con elementi nuovi ed attuali nonché con risorse analitico-critiche atte a trovare soluzioni politiche e miglioramenti per l’umanità. 

L’intervento del filosofo Giacomo Marramao, dopo una profonda manifestazione di solidarietà e brevi ringraziamenti nei confronti degli studenti universitari che hanno permesso il regolare svolgimento della presentazione nonostante l’occupazione del Rettorato, si è incentrato sul valore del lavoro svolto dallo studioso.

“Il discorso di Merker non è apologetico, bensì è un’analisi degli strumenti che le dottrine marxiste offrono in una determinata giuntura storica” – dice Marrameo, che in seguito descrive il contributo dello scrittore come “ironico, obliquo e radicale”.

Il Marx ritratto in questo libro si colloca al crocevia della cultura tedesca, francese e britannica; si rivela, inoltre, in grado di comprendere tematiche rilevanti e moderne, quali il pendolarismo stato-mercato e la decorporizzazione del dominio. Quest’ultima risulta chiara dalla citazione, riportata in lingua originale sempre da Marramao, “Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria”.

Nicolao Merker torna in campo con un’opera su Marx, chiedendone il recupero ideologico, con elementi nuovi ed attuali nonché con risorse analitico-critiche atte a trovare soluzioni politiche e miglioramenti per l’umanità.

Merker mette in luce le dinamiche con cui il materialismo storico, o meglio lo storicismo materialistico, ci pone all’interno delle controversie storiche fra dominanti e dominati; ciò avviene “in modo rigoroso e arguto, ma semplice, chiaro, scorrevole, leggibile, senza mai perdere di vista lo spessore teorico e la fedeltà alla materia trattata”, come afferma il famoso economo Vladimiro Giacchè. Due, gli aspetti fondamentali evidenziati da questo personaggio, solitamente negletti dalla letteratura, ovvero il valore e il plusvalore e la teoria della crisi.

A questo proposito, Giacchè, laureatosi alla Normale di Pisa, fa una simpatica similitudine: ”Così come, in The Blues Brothers, uno dei protagonisti adduce mille assurde motivazioni per non essersi presentato all’altare il giorno del matrimonio, similmente avviene nell’economia: l’opinione pubblica viene impregnata di inverosimili scuse per giustificare la gravità della crisi, con l’effetto John Belushi”.

A detta dell’autore stesso, “è ancora drammaticamente presente la lotta di classe, l’economia è in crisi e si svilisce l’importanza della Costituzione; a tutto ciò Marx trova delle soluzioni, seppur imperfette.” Maria Susanna Biondo


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