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INSEGNANTI DI SOSTEGNO. IL PDCI PRESENTA INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PDF Stampa E-mail
martedì 02 settembre 2008

Sample ImageTrasmissione della documentazione alla Magistratura. Invito agli insegnanti ed alle famiglie interessate a non farsi illudere.

"La letterina di raccomandazione del Presidente Lombardo è un piatto di lenticchie, del quale non ci si può accontentare"

Il Partito dei Comunisti Italiani comunica di aver trasmesso alla magistratura il documento, emesso il 30 agosto 2008, col quale invitava i giudici messinesi a verificare se sussistessero profili di reato, civile o penale, nel comportamento complessivo del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Gustavo Ricevuto, o di altri funzionari ed istituzioni pubbliche in relazione al modo in cui i tagli di posti di sostegno sono stati realizzati in provincia di Messina.

Invita gli insegnanti e le famiglie dei disabili a non farsi illudere dalla promessa di altri 33 posti, che dovrebbero essere assegnati in seguito ad una fantomatica seconda convocazione, propiziata da una “letterina di raccomandazione” inviata dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, alle autorità competenti a decidere, e che rappresenterebbero un piatto di lenticchie, del quale non ci si può accontentare.

L’obiettivo della lotta in corso  dev’essere quello di ottenere che tutti i disabili che hanno fatto regolare richiesta attraverso le scuole abbiano assegnato l’insegnante di sostegno.

A tal proposito il D.P.R. 24/2/’94, che fa da legge “faro” in questa materia, parla chiaro, disponendo che, una volta accertata “l’individuazione dell’alunno come persona disabile”, per il quale si rendono necessari particolari interventi di natura pedagogico-didattica e di natura terapeutico-riabilitativa o assistenziale, l’istituzione scolastica non può fare altro che procedere all’assegnazione del docente di sostegno.

Sarebbe un grave errore accontentarsi dell’offa dei 33 posti, ammesso che vengano assegnati (ci permettiamo di avanzare seri dubbi in proposito), che rappresenterebbero una goccia nell’oceano, nonché una soluzione-tampone, valida solo per quest’anno scolastico.

Difatti, il governo si appresta a smantellare in fretta e furia l’insegnamento di sostegno e a tagliare decine di migliaia di posti di lavoro nel settore della scuola.

Apprendiamo dal “Corriere della Sera” (2 settembre 2008) che il testo del provvedimento “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” è stato ritoccato in tempi record, rispetto alla versione precedentemente illustrata dal ministro Gelmini.

Il Presidente della Repubblica, con altrettanta celerità, ha firmato il provvedimento, nel quale è stato incluso “in extremis” il ritorno al “mitico” maestro unico.Di fronte a questo attacco massiccio ai livelli occupazionali nella scuola e ai diritti di cittadini svantaggiati, come i disabili, è necessario un movimento di lotta ampio, che rifiuti di farsi dividere dalle “seduzioni alcinesche” del potere, in tutte le sue articolazioni, dal “gioco a rimpiattino” tra governo regionale e governo nazionale, che appartengono allo stesso schieramento politico, dalla proposta di “tavoli istituzionali”, avanzata tardivamente dal Partito Democratico, che era in vacanza quando i provvedimenti restrittivi venivano varati e che si propone di impantanare tutto in discussioni lunghe ed inconcludenti, allo scopo di far sbollire gli animi.

Fra l’altro, una seconda convocazione  per l’assegnazione di altri 33 posti di sostegno sconvolgerebbe le graduatorie, perché  molti degli insegnanti che vi avrebbero diritto hanno dovuto accontentarsi, per non perdere il punteggio, di “spezzoni” di inglese e sarebbero, quindi, tagliati fuori, a beneficio di altri insegnanti che, paradossalmente, li seguono in graduatoria.

Il Partito dei Comunisti Italiani invita la magistratura a valutare eventualmente anche questo profilo. Si impegna a prendere altre iniziative nei prossimi giorni, a partire dalla presentazione di una interrogazione da parte dell’On. Marco Rizzo al Parlamento Europeo.




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