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Il Pdci che dissente provoca le reazioni della destra PDF Stampa E-mail
domenica 15 marzo 2009
Sample ImageDopo la lettera aperta del segretario cittadino del Pdci di Messina, Attilio Camaioni, alla moglie del sindaco, apprendiamo da un notiziario on-line della replica di sedicenti “cittadini dissenzienti” che usano, nello scrivere, il singolare invece che il plurale, cosa che ci fa ulteriormente riflettere.

 “I comunisti criticano ed i cittadini smentiscono”, titolava il giornale on.line.

Sottotitolo: La polemica montata dal segretario cittadino del Pdci sulla manifestazione musicale organizzata a Palazzo Zanca in occasione della Festa della Donna e curata dalla moglie del sindaco Buzzanca ha provocato la ferma reazione di alcuni cittadini dissenzienti.

Ecco il testo integrale (come in genere usiamo fare, senza censura, a differenza di tanti).

Lettera aperta dei cittadini

Per il Dott. Camaioni, Segretario prov. dei Comunisti Italiani, Dirigente del Comune di Messina

Caro Dott. Camaioni, a proposito della lettere da lei inviata alla moglie del sindaco, sento la necessità di scriverle perché, anche se non conosco personalmente né la signora Buzzanca né lei, domenica sera c’ero anche io a Palazzo Zanca e debbo dirle che le cose non sono andate come lei dice.

Lei al Comune è conosciuto come bravo ed efficiente dirigente e, soprattutto, come degnissima persona. Peccato, però, che alcune sue valutazioni di natura politica (mi riferisco alle tre F) siano rimaste al tempo di Ferdinando II di Borbone, cui proprio lei fa riferimento.

Mi spiace, poi, che ancora ai nostri giorni si faccia ricorso all’immagine della forca. Vorrei ricordarle che la caduta del muro di Berlino, più che un semplice anelito di libertà e di speranza, è stata piuttosto la definitiva eliminazione di un sistema di sopraffazione dell’uomo sull’uomo, un sistema di potere  che riusciva a vivere ed alimentarsi nascondendosi sotto la falsa utopia di una ideologia chela Storia ha invece consegnato all’uomo come “ingiusta, cattiva e perdente”.

I tempi che oggi viviamo sono davvero difficili, ma  mai orribili, tristi e ingiusti come quelli dei quali lei (mi creda, non capisco come sia possibile) sembra avere nostalgia.

Conoscendo qualcosa di lei, sono certo che nel suo richiamo all’immagine della forca non ci sia alcunché di freudiano ma, me lo lasci dire, è inadeguato e inopportuno, specialmente in riferimento ad una serata spensierata ed apprezzabile anche dal punto di vista musicale.

Mi sorge il sospetto che la capacità mostrata dal popolo del centro destra di organizzare eventi come quello di domenica scorsa, o come la notte della cultura, crei nel popolo della sinistra se non proprio delle frustrazioni, sicuramente, delle ambasce. Le iniziative che riescono ad aggregare la gente, ad interessarla culturalmente, a farla divertire non sono più esclusivo appannaggio della sinistra (forse non è mai stato così: si è soltanto trattato di una certa abilità nell’accaparrarsi il ruolo).

La sua incompetenza musicale, poi, mette in evidenza il “suo” di pregiudizio: l’on. Crimi, del quale si dicono carenze di vario tipo, ha una buona qualità: sa suonare davvero la chitarra, lo ha dimostrato sul palco dal vivo.

Pertanto, piuttosto che dissuadere chi è di sinistra a partecipare a tali iniziative, farebbe bene a convincerli ad essere presenti più spesso, ne beneficerà il morale loro e, mi creda, anche il suo.

Cordiali saluti

Non tarda la risposta di Attilio Camaioni, segretario cittadino dei Comunisti Italiani

Egregio sig. “cittadini”,
Le chiedo preliminarmente di scusarmi se le do del tu: oltre che per un inveterato vizio dei “compagni”,  questo mio desiderio è sostenuto dal convincimento che ci conosciamo benissimo e la Sua premessa di non conoscermi è una  … “excusatio non petita”.

La Tua garbata polemica mi costringe a “restituire il colpo” con la stessa cortesia  usata nei miei confronti: non ricordo se me ne hai già parlato, ma Tu sempre stato di destra , o – considerato il tuo buon livello culturale – provieni dalla sinistra, come oggi si usa? Passando alle Tue contestazioni debbo dire che hanno lo stesso stile dei vari “portavoce” di destra  (Gasparri, Brunetta, Bondi e contorni vari): valutazioni-spot nascenti dallo stravolgimento dei fatti.

Mi accusi di falso: ma che l’on. Crimi sia salito sul palco a suonare è un fatto (secondo me deplorevole) che Tu stesso ammetti. Che Crimi sappia suonare, o no,  non  può essere indizio della mia cultura musicale, anche perché essendo io andato via fra un tempo e l’altro, non ho potuto godere l’ apprezzato “assolo” del sottosegretario chitarrista.

Non escludo che suoni bene la chitarra: dev’essere stato uno dei principali criteri di selezione vigenti in Forza Italia, alla sua nascita, visto che anche il suo … Capo proviene da un’orchestrina, e continua a divertirci, con discreto successo.  Quanto a me  perdonami,  ma  preferisco ascoltare gli “assolo” di Arthur  Rubinstein o Sergei Rachmaninoff  (di cui ho qualche incisione dell’epoca ).

Tu sposti il punto della discussione, che è il seguente. La “performance” di Crimi ha fatto, o no, degradare un’iniziativa di altra natura verso i più sublimi fastigi della TV-spazzatura? Io credo di si.

La partecipazione ad iniziative che nascondono (forse all’insaputa della stessa sig. Buzzanca …; credimi,  è nello stile della Destra fare il gioco delle tre carte!) un’impronta politica subliminale è o no degno di quel popolo bue che è andato in guerra convinto di spezzare le reni alla Grecia?  Invece, Tu mi rispondi: zitto tu che sei comunista come quelli del muro di Berlino! Potrei osservare  che quelli come Te stanno finendo di costruire un ben più disumano muro in Palestina, per favorire il genocidio dei palestinesi, mentre il muro di Berlino si iscriveva, con minore nefandezza, nel clima della Guerra Fredda. 

La Tua lettera trasuda entusiasmo  per “le magnifiche sorti e progressive” dell’Ideologia Capitalista che non potrebbe, secondo Te,  essere accusata di produrre la sopraffazione dell’uomo sull’uomo !  Fai torto alla Tua intelligenza. Prova solo un attimo a riflettere che il Capitalismo, dopo l’uso spregiudicato della guerra per favorire l’Industria Pesante, la disponibilità di petrolio a basso costo, l’esportazione della … democrazia, ci sta regalando (col suo fallimento, spero) la più grande catastrofe economica , sociale e - necessariamente -  umanitaria della Storia (le catastrofi umanitarie sono, d’altronde, per quest’ignobile ideologia, pane quotidiano: che importa se nel Terzo Mondo - che noi sfruttiamo - ed anche nel  ricchissimo Occidente, si muore ancora di fame?). Ciò che oggi accade è stato lucidamente previsto da Karl Marx. Vattelo a rileggere…

Quanto alla  forca,  nulla di freudiano: sono stato sempre contrario alla pena di morte, io. Essa è, viceversa, nel DNA dei veri capitalisti e della Destra: gli USA non vi hanno mai rinunciato ed i fascisti  contemporanei (ma se fai un sondaggio di opinione, anche il 90% dei tuoi conoscenti della Destra in genere, compresa l’UDC) la auspicano da sempre. Oggi non si dice, perché Berlusconi  cerca disperatamente  l’appoggio delle gerarchie ecclesiastiche, ma se gli riuscirà lo stravolgimento della Costituzione c’è da aspettarsi anche questo.

E infine, che il “popolo della destra” organizzi spettacolini musicali non mi angoscia punto: la Sinistra sa fare di più e di meglio in tutti i campi (vedi per esempio quel comuni staccio di Benigni…). E poi, non è il “popolo della Destra” che ha organizzato, ma la sig. Buzzanca coi soldi degli Sponsor;   che sono stati (doverosamente) citati dal sindaco, come avrebbe fatto un pippobaudo qualsiasi. Credimi, sig. “cittadini”- consulente: l’asse portante della Destra non è la cultura, ma la prevaricazione arrogante o il gioco delle tre carte. Sempre e comunque. Per il resto la sua politica è solo immagine ed effetto annuncio. 

Vabbè. Addapassà  ‘a nuttata …




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