"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
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LACRIME DI COCCODRILLO PDF Stampa E-mail
sabato 04 aprile 2009
Sample ImageFalsa solidarietà ai lavoratori della Rodriquez da parte del Comune di Messina e pretesa di dettare l’agenda politica da parte dell’informazione. Quando i lavoratori ridiventano “popolo bue”.

L’allarmata denuncia del Presidente Madaudo,  di cui la Gazzetta ha taciuto i contenuti, rivela una circostanza di una gravità assoluta, che – mentre dimostra come le lacrime del Comune  siano degne dei peggiori coccodrilli – chiarisce anche il senso della rinnovata attività di lobbing del foglio cittadino. Oltre a dettare l’agenda degli enti locali messinesi, pretenderebbe di comandare a bacchetta anche la politica regionale.

Dunque, mentre si manifesta una falsa solidarietà alle maestranze della Rodriguez, ormai in cassa integrazione, il Comune prosegue una vergognosa azione giudiziaria per fare sloggiare, dalle aree in cui si trova, l’azienda stessa. In altri termini, se la Rodriquez decidesse di riprendere l’attività e riassumesse i lavoratori, dovrebbe entro breve termine chiudere i battenti perché il Comune rivuole indietro le aree che pretende essere di sua pertinenza!

Non conosciamo i dettagli dell’iniziativa legale, ma quali che siano gli obiettivi e le motivazioni di essa non si può non iscrivere d’ufficio il Comune fra gli affossatori delle attività produttive della zona Falcata.

Se un minimo di buona fede albergasse nella mente di coloro che occupano palazzo Zanca,  sarebbe un gioco patteggiare la rinuncia all’azione legale con garanzie per la salvaguardia dei posti di lavoro, posto che la Rodriguez potrebbe più agevolmente vendere l’azienda ad altre imprese che hanno mostrato interesse a comprarla. Invece ci si limita ad esprimere una solidarietà, che meriterebbe più acconce collocazioni  …

Sull’altro girone dell’inferno messinese, invece, il foglio locale rinnova l’azione di lobbing contro l’Ente Porto, che in realtà nessun’altra colpa ha se non quella di contrastare le mire di qualcuno che vuole “ripulire” la Falcata da imprese e lavoratori, attuali e potenziali, per farci chissacchè. Purtroppo pare che manchi la fattispecie di reato specifica (e se ci fosse stata Berlusconi l’avrebbe sicuramente depenalizzata), ma quella che vediamo ormai da qualche anno non è informazione, ma qualcosa che rassomiglia a “mobbing” a mezzo stampa.

Cittadini e lavoratori messinesi, questi sono i governanti che vi siete dati. Questa è la stampa che comperate ogni giorno per avere le notizie. Ribellatevi come potete o finirete tutti, prima o poi nel tritacarne della spaventosa crisi che banche ed assicurazioni mondiali ci hanno regalato.

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso! (Che Guevara). Attilio Camaioni, Segretario cittadino PdCI Messina


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