Le foto di Lombardo e Buzzanca. Il Governatore vuole sporgere querela
venerdì 23 ottobre 2009
Enrico Di Giacomo: Sono stato io a fare quella foto. La menzogna del governatore Lombardo: quando la pezza e’ peggiore del buco. Il Pdci: Tolgano il disturbo e saremo noi siciliani e messinesi a sorridere. Si dimettano.
Si è incazzato e minaccia querele il Governatore Lombardo quando ha visto (e forse anche letto i commenti) la foto che lo ritrae, assieme al Sindaco di Messina Buzzanca, sorridente sullo sfondo di un paesaggio.
Sarebbe stata un normalissima foto di due studentelli che, dopo una giornata goliardica, uscivano dall’osteria per prendere una boccata d’aria e fumare una sigaretta assieme. Sarebbe stata una normalissima foto di una coppia di fatto in viaggio di nozze che vuole immortalarsi con alla spalle il Panteon o la Tour Eiffel o, ancora, la Statua della Libertà.
Sarebbe stata una normalissima foto se lo scenario che i due politici-amministratori avevano alle spalle non fossero state le rovine dell’alluvionato Villaggio Giampilieri.
Enrico Di Giacomo, noto fotografo messinese, li ha colti “in flagrante” e, da egregio professionista, li ha immortalati. Adesso rischia una querela. Il “capo d’accusa” è “fotomontaggio”.
Nel dare la nostra solidarietà al bravo Enrico rinnoviamo l’invito al Governatore Lombardo e al Sindaco Buzzanca di evitare ulteriori umiliazioni alla Sicilia e a Messina già trascinate nel fango dell’alluvione dalla cecità di amministratori incapaci che hanno permesso un uso scellerato del territorio. Tolgano il disturbo e saremo noi siciliani e messinesi a sorridere. Si dimettano.
La Federazione Pdci Messina
Riportiamo il testo integrale della nota diffusa da Enrico Di Giacomo
“Il governatore Lombardo ed i suoi imprudenti legali, con l’incredibile menzogna secondo cui la fotografia (pubblicata ieri da “Il Fatto Quotidiano”) che ritrae Lombardo ed il sindaco di Messina Buzzanca sarebbe frutto di un fotomontaggio, sono riusciti, per indecorosità, a superare gli indecenti sorrisi rivolti al disastro di Giampilieri. Ho scattato io quella fotografia e, poiché solitamente i politici che preannunciano o riservano azioni legali non rispettano mai la propria parola, sarò io a consegnare all’Autorità giudiziaria, insieme alla querela per diffamazione per le scriteriate affermazioni sul preteso fotomontaggio, il documento originale e chiederò espressamente che venga disposto l’accertamento tecnico sulla genuinità dell’immagine. Quando sarà accertato anche in sede giudiziaria che non si tratta di fotomontaggio, mi auguro che l’on. Lombardo, oltre a chiedermi scusa, abbia il buon senso e la dignità minima per ritirarsi dalla politica. Messina, 22 ottobre 2009 Enrico Di Giacomo”
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