"Esprimiamo agli operai Fiat e alla Fiom che si stanno opponendo al feroce diktat di Marchionne, la nostra piena e incondizionata solidarietà".
Come ferrovieri esprimiamo agli operai Fiat e alla Fiom che si stanno opponendo al feroce diktat di Marchionne, la nostra piena e incondizionata solidarietà. In particolare, in questo momento, siamo al fianco dei lavoratori di Mirafiori che si stanno opponendo al referendum-ricatto del 13-14 gennaio. Lo sciagurato accordo di Pomigliano firmato da Fim, Uilm, Fismic e Ugl, rappresenta non solo per gli operai di Pomigliano, non solo per tutti i lavoratori Fiat, come sta dimostrando il feroce ricatto anche verso i lavoratori di Mirafiori, ma per i lavoratori tutti, il tentativo della definitiva affermazione della “dittatura padronale”, della cancellazione dei diritti collettivi e individuali, di isolare i lavoratori e rompere la resistenza che caparbiamente esprimono. Per i ferrovieri, all’interno del contratto vigente (senza neanche parlare di deroghe!!), dopo la firma dell’accordo del maggio 2009 che sancisce un solo macchinista alla guida dei treni (firmato da tutti, compresa la Cgil, ad esclusione dell’Orsa), l’ottobre scorso, 3 mesi dopo l’accordo di Pomigliano, hanno firmato (di nuovo tutti, esclusa Orsa e Fast) per il personale dei treni, l’accordo che cancella i turni collettivi, ciclici e pubblici, che sono l’unico ambito comune e condiviso, come per voi la fabbrica. Li cancella per stabilire assegnazioni individuali, diverse per ognuno di mese in mese e non pubbliche, attaccando la possibilità di mobilitarsi in tutte le forme su problemi collettivi, introduce il controllo su ogni lavoratore (chi alza la testa che turno avrà?) e spezza i legami di ognuno con l’altro, per cui il problema di uno non è più quello di tutti. Come per voi, cancella la possibilità di disporre del nostro tempo di vita e aumenta incontrollatamente i ritmi di lavoro, restringendo le pause, gli intervalli fra i turni e il riposo settimanale. Ancora, il 17 novembre scorso, l’ultimo accordo senza l’Orsa, che smantella completamente ciò che rimane del trasporto merci pubblico, crea 3500 esuberi dimezzando il personale, introduce il macchinista solo alla guida dei treni merci e una nuova figura che accentra 4 0 5 mansioni! Tutte le firme sindacali, come per voi, senza la minima consultazione dei lavoratori. Siamo al vostro fianco nel respingere gli accordi vergogna, così come stiamo ancora lottando per respingere l’attacco ai ferrovieri, alla sicurezza e alla qualità del trasporto pubblico. Siamo con voi, lavoratori di Mirafiori, così come siamo stati al fianco dei lavoratori Fiat nella manifestazione nazionale a Roma il 16 ottobre scorso. OrSA Segreteria Regionale Toscana OrSA Messina
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