Ben 18 mila euro spesi per arredare gli uffici del vicesindaco
Una scrivania, due cassettiere, un mobile di servizio, una poltrona “President” alta, sedici poltrone “President” basse, un divano a due posti, un tavolo d’attesa, un tavolo di riunione, altre due poltrone e un appendiabiti: arrivano i nuovi arredi per l’ufficio del vicesindaco. E nella distribuzione tra i vari assessorati, l’on. Giovanni Ardizzone fa la parte del leone, spendendo per attrezzare le proprie stanze oltre 18 dei 34 mila euro relativi alle forniture della ditta “L’Ufficio” di Carmelo Parasiliti Caprino.
L’impresa si è aggiudicata nel marzo 2008 l’appalto complessivo per la fornitura di arredi per uffici comunali, dall’importo di 179.185,20 euro. La nuova “tranche” è servita essenzialmente, come detto, ad attrezzare i locali dell’ufficio del vicesindaco. Le sedici poltrone “President” basse, di pelle, con base nera, sono costate 9.600 euro; la poltrona “President” alta 695 euro, altre due poltrone “President”, di pelle bordeaux, 3.550 euro; il tavolo da riunione 1.150 euro e 1.100 euro il mobile di servizio con frigobar; la scrivania direzionale in legno di melo 456 euro; la cassettiere su ruote con tre cassetti 226 euro; l’appendiabiti con portaombrelli 90 euro. Infine, il divano due posti “President”, pelle bordeaux, 2.100 euro. E gli altri uffici? Pinuccio Puglisi, assessore al Commercio, si è accontentato di una semplice poltrona ergonomica girevole (90 euro).
L’assessore al Territorio Giuseppe Corvaja di poltrone ergonomiche girevoli ne ha richieste quattro (360 euro), assieme a due appendiabiti a colonna con portaombrelli (180 euro). Si rinnovano gli arredi anche dell’ufficio di gabinetto con 6 cassettiere (678 euro), un mobile di servizio (216 euro), 4 scrivanie più piccole (396 euro) e una più grande (115 euro), 5 poltrone ergonomiche su ruote girevoli (450 euro).
Tutti gli atti sono in pubblicazione all’Albo pretorio come previsto dalla legge. Nessuna notizia, invece, su quanto sia costata la nuova tinteggiatura della stanza del sindaco, che ha cambiato radicalmente aspetto, con colori pastello a stucco veneziano, scelti personalmente dalla “first lady”. (GAZZETTA DEL SUD)
... e io pago!
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