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NESSUN INCENTIVO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PDF Stampa E-mail
giovedì 27 ottobre 2011

Sample Image"Nessun incentivo per la raccolta differenziata, continue spese per il rifacimento della rete semaforica". Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il dr Giovanni D'Arrigo ha inviato al Sindaco e al Prefetto

 Al Sig. Sindaco Del Comune Di Messina – Dr. Giuseppe Buzzanca

Al Sig. Prefetto Di Messina – Dr. Francesco Alecci

Sig. sindaco, dr. Giuseppe Buzzanca

questa città continua ad essere la più arretrata d’Italia per quanto attiene la raccolta differenziata.

Ebbene nonostante l’esistenza di un numero pur sufficiente di isole ecologiche attrezzate per il conferimento di rifiuti da riciclare e, dunque, costituenti una risorsa per la città, e non uno spreco da mandare in discarica a Mazzarrà Sant’Andrea (imminente bomba ecologica), codesta Amministrazione, insediata da 40 mesi, non ha ancora provveduto neppure ad un  minimo di sconto-incentivo sulla tassa dei rifiuti per coloro (che non sono comunque pochi) che con dispendio di tempo e di denaro si recano alle isole ecologiche già attive.

Nel mio caso, ad esempio, dall’apertura dell’Isola ecologica di Gravitelli, da una prima visita organizzata dal Circolo di Legambiente dei Peloritani, con la guida, per l’ATO ME 3, dell’Ing. Alberti, avrò senz’altro consegnato ben oltre una tonnellata di materiale rigorosamente differenziato e conferito nei singoli pozzi.

Quale differenza allora tra me e la maggior parte dei nostri concittadini che buttano indiscriminatamente rifiuti dentro e fuori i cassonetti o nelle centinaia di discariche disseminate ovunque: torrenti, scarpate collinari, spiagge e persino sotto i monumenti?

Per Lei: NESSUNA DIFFERENZA, tanto è il disinteresse ad incentivare la raccolta differenziata e portarla ad un livello di civiltà per toglierci di dosso il disonore e l’infamità di essere tra i cittadini più arretrati d’Italia.

Sicuramente Lei non trova quelle poche migliaia di euro per rendere appetibile l’effettuazione massiccia della raccolta differenziata tra i cittadini.

Eppure, dr. Buzzanca, da quando Lei è sindaco, non vedo altro che un’opera incessante di rifacimento dei semafori cittadini anche di quelli più inutili, anche di quelli che tra due o tre anni, dovranno essere soppiantati ed eliminati per collocarvi le rotatorie come da normativa vigente.

Eppure, ancora in questi giorni, Lei va a sostituire i semafori - a mio avviso - più inutili della città: quelli di Piazza Muricello, ove la grande fontana costituisce di per sé un’appropriata rotatoria che rende superflui i semafori esistenti.

Spero non andrà a sostituire i semafori davanti alla Prefettura: Le ricordo infatti che esiste, già da tempo, un progetto, più volte sbandierato sulla stampa, del completo rifacimento della Piazza tutt’attorno al Nettuno. Chiamo, a proposito, il Sig. Prefetto, dr. Alecci, a vigilare per evitare un eventuale mastodontico sperpero.

In realtà, Sig. Sindaco, il rifacimento della intera rete semaforica cittadina, che procede in ombra, ma lenta ed inesorabile, non è certo una priorità della città di Messina, non è riuscita ad evitare  le sempre più numerose vittime nelle strade cittadine: morti e feriti, pedoni, automobilisti, motociclisti, ciclisti, donne ed uomini, giovani ed anziani, altra gravissima piaga dell’insufficienza dell’amministrazione comunale di Messina da Lei governata.

Non si interviene, invece, laddove ci sono pericoli tali da creare danni immediati e concreti alla popolazione: le tante griglie danneggiate nei viali-ex torrenti, con altissimo rischio di gravosi incidenti.

Non si riesce a pulire i tombini delle acque piovane dalle bottiglie di plastica, dalle lattine, vetri, fango e quant’altro ostruisce il risucchio delle acque meteoriche con i continui allagamenti cui ingenuamente e dannosamente siamo sottoposti.

Per non parlare dell’emergenza baracche, del fatto che codesta amministrazione non è stata capace di comprare i duecento autobus usati dell’Azienda Trasporti di Milano, con la trattativa già conclusa, per un prezzo senz’altro conveniente, mandando alla mal’ora l’Azienda Trasporti di Messina e avvilendo e portando alla disperazione trentamila cittadini ancora utenti di un servizio pur ridotto ai minimi termini; e che dire del verde pubblico per il quale, non soltanto Lei non riesce a potare gli alberi che crollano sui cittadini e sui loro beni, ma non riesce nemmeno a mettere a disposizione quelle autobotti necessarie per l’irrigazione di quel  che resta del verde cittadino: si sono persi gli ibiscus rinsecchiti di tutte 4 le fioriere della Prefettura, le palme delle fioriere di Piazza Duomo, tantissimi alberi di arance amare ( es. in Via Bisazza), le piante delle varie rotatorie, le palme dello svincolo di San Filippo, degli spartitraffico, ecc..

E che dire dell’emergenza alluvionati di Giampilieri e dei tanti villaggi a Sud e a Nord della città ancora in pericolo di frane, inondazioni e nuove dissennate tragedie?

Mi fermo perché la lista dei disservizi è assai lunga. Penso invece ai tanti disoccupati che potrebbero lavorare se Lei invece destinasse le ben poche risorse comunali verso settori senz’altro più produttivi e meritevoli di attenzione: anche solo i giochi per bambini, ad esempio, in una città che sembra detestare l’infanzia.

Attendo, pertanto, risposta alla presente lettera entro trenta giorni, ai sensi della legge 241 del 1990; voglia, invece, nel tempo più breve possibile farmi conoscere il nominativo del responsabile del procedimento relativo alla presente richiesta amministrativa.

Distinti Saluti.

    Messina 8/10/11                                                                               Dr. Giovanni D’Arrigo




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