Il punto franco lo può fare solo l’Ente Porto. La “zona franca” che si vuole fare a Giammoro è solo un “deposito franco” e non consente attività industriali. La vicenda dell’Ente Porto potrebbe avere un rilievo penale e questo spaventa qualcuno.di Attilio Camaioni
La vicenda dello scioglimento dell’Ente Porto è emblematica del modo di fare “informazione” della Gazzetta del Sud.
Qualche giorno fa l’Ansa pubblica un articolo sull’Ente Porto; la Gazzetta lo riprende - ma non integralmente, bensì - estrapolando un paio di frasi, funzionali alla sua “welt am schauung ”.
La parte completamente censurata, relativa al costo dell’ “operazione”, costituiva la vera notizia: cinquecentomila euro ad un commissario per risparmiarne trecentomila. Ma il giorno dopo, vedendo che anche il PDCI riprende quest’argomento, pubblica la notizia, ma quasi per giustificarla (“è un una tantum …”). Salvo a ripetere, stavolta senza insulti, la tiritera dell’ente inutile, ed aggiungendo che però il “punto franco si può sempre fare. Ignorando – o facendo finta di ignorare - che il punto franco lo può fare solo l’Ente Porto; mentre la “zona franca” che si vuole fare a Giammoro è fumo negli occhi (come l’Aeroporto di Milazzo) perché è solo un “deposito franco” e non consente attività industriali.
Ma quel che conta, per il foglio locale, è solo che l’Ente Porto sarebbe arrivato ai titoli di coda. E’ di tutta evidenza, invece, che i titoli di coda stanno già scorrendo per Messina; “merito” anche di questo tipo di informazione monopolista, oltre che della sua classe politica. Il giorno successivo il Presidente dell’Ente Porto, Saro Madaudo, scrive all’Assessore regionale all’Industria, Venturi. Una lettera che dice cose gravissime; ed è – infatti – diretta anche alla Procura della Repubblica. Vi si dice, fra l’altro, che l’assessore è vicepresidente degli industriali siciliani (e si sa che fra i più accaniti sostenitori della necessità di sciogliere l’Ente Porto c’è il “suo” presidente Lo Bello; e che lo scioglimento comporta un danno gravissimo per la Regione e di cui l’assessore sembra disinteressarsi (ma potrebbe interessare invece alla Corte dei Conti).
La lettera viene riportata da alcune testate on-line e da qualche tv privata ma non dalla Gazzetta del Sud. Perché? Perché la Gazzetta prima pubblica un comunicato del PdCI (che spesso viene censurato) e poi censura la ”bomba mediatica” di Madaudo? Spera che qualcuno nel PdCI sia contento che la Gazzetta gli dia un’elemosina di spazio giornalistico? Vuole evitare che i messinesi sappiano che la vicenda dell’Ente Porto potrebbe avere un rilievo penale e che qualcuno si spaventi?
Attilio Camaioni, vice Presidente Ente Porto
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