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PDCI: NO ALLA PROROGA DEL MANDATO DEL RETTORE PDF Stampa E-mail
lunedì 03 maggio 2010
Sample ImageRettore e Senato Accademico si prorogano il mandato, con un provvedimento dalla dubbia legittimità. Tomasello sgombri immediatamente il campo.

Il Partito dei Comunisti Italiani esprime viva condanna nei confronti della deliberazione del Senato Accademico, il quale, modificando l’art. 57 dello Statuto dell’ateneo, ha prorogato di 12 mesi il mandato di tutti gli organi elettivi dell’Università di Messina.

Considera infondate e pretestuose le argomentazioni addotte per giustificare tale deliberazione. Sostanzialmente, il Rettore e i Presidi delle varie Facoltà, che compongono l’organo deliberante in questione, hanno deciso in favore di se stessi e del proprio potere, tant’è che sono i primi beneficiari del provvedimento adottato.

Si tratta di un assurdo giuridico, visto che, alterando vistosamente la gerarchia delle fonti, un semplice regolamento finisce per anticipare una legge ancora non esistente e, nel contempo, contraddice una legge vigente. Tant’è vero che il Preside della Facoltà di Giurisprudenza, che pure dovrebbe essere competente in materia, non se l’è sentita di avallare questa “mostruosità giuridica”, pur assumendo, con la sua astensione, un atteggiamento “pilatesco”.

Va registrato con favore il voto contrario espresso, invece, dai Presidi delle Facoltà di Medicina e di Scienze, le quali sono tra le più grosse dell’ateneo ed hanno un’influenza decisiva quando si tratta di eleggere il Rettore. Evidentemente comincia ad incrinarsi il blocco di potere che sinora ha sostenuto Francesco Tomasello, che è costretto a ricorrere a “escamotage” come la proroga del proprio mandato per evitare di uscire di scena.

Il PdCI chiede alla magistratura di accertare se il suddetto provvedimento adottato dal Senato Accademico è legittimo e invita tutte le forze sane che operano all’interno dell’Università di Messina ad abbandonare ogni indugio, a venire finalmente allo scoperto e a chiedere a chiare lettere che il Rettore rassegni le dimissioni, a causa della gestione maldestra dell’ateneo peloritano che ha caratterizzato il suo mandato e che ha avuto anche risvolti giudiziari, in corso di approfondimento nelle sedi competenti.

Altro che proroga del mandato! Tomasello se ne vada immediatamente e consenta, in tal modo, il rilancio, ormai improcrastinabile, dell’Università di Messina.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale Pdci


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