PER IL SINDACO DI MESSINA NON C’E’ DIFFERENZA TRA “PUTIA” (BOTTEGA) E CASA COMUNALE
martedì 05 gennaio 2010
L’arroganza dell’Amministrazione Comunale di Messina ha raggiunto limiti insopportabili e costringe la Federazione della Sinistra a ricorrere all’Autorità Giudiziaria affinché il ripristino della legalità sia possibile.
L’arroganza dell’Amministrazione Comunale di Messina ha raggiunto limiti insopportabili.
La spregiudicata disinvoltura con la quale il sindaco Buzzanca, non tenendo conto delle vigenti leggi, persiste nel predisporre atti ad hoc al fine di consentire assunzione di personale con procedure diverse alle norme regolamentari, interpretando a modo suo la legge sulla mobilità, costringe la Federazione della Sinistra a ricorrere all’Autorità Giudiziaria affinché il ripristino della legalità sia possibile.
Nel ribadire che il Comune di Messina non ha un regolamento in materia di mobilità e che quindi le assunzioni in tal senso comportano un bando di evidenza pubblica e nella massima trasparenza, la Federazione della Sinistra anticipa che a giorni presenterà un dettagliato esposto alla magistratura per accertare se nell’operato dell’Amministrazione Comunale sussistano elementi che violano le normative vigenti.
Alla prima delibera (n°919), che sanciva l’assunzione del dirigente Famà, prelevandolo dal Comune di Taormina, adottata in violazione del regolamento dei servizi e degli uffici del Comune, che stabilisce che la predisposizione degli atti spetta al segretario generale, si aggiungono gli arrivi in città, del “rientrante” comandante dei VV.UU. di Barcellona P.G. Crisafulli (promosso sul campo dal sindaco Buzzanca, tanto da affidagli da subito un incarico di dirigente) e il suo vice Carmelo La Rosa in regime di comandato (per ricoprire il ruolo di ufficiale di VIII livello).
Ammesso e non concesso che tali operazioni di transumanza di personale pubblico sarebbero state effettuate nei regolamenti, ci sarebbe da pensare che il Sindaco considera i dipendenti comunali degli emeriti incompetenti. Infatti, invece di promuovere alla dirigenza funzionari del Comune applicando il CCNL del Comparto Autonomie Locali (che prevede sia l'attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa, sia l'attribuzione di incarichi dirigenziali a termine al personale appartenente alla categoria D), si ostina a rivolgere la sua attenzione a dirigenti di altri comuni. Sappiamo bene che in realtà l'amministrazione comunale è ricca di rilevanti professionalità e quindi pensiamo che i veri motivi di tale comportamento siano ben altri.
Stupisce che in tale contesto non si abbiano notizie di reazioni sindacali: invitiamo le organizzazioni dei lavoratori a far sentire la loro voce, anche perché altrimenti i loro rappresentati potrebbero pensare che possano esserci connivenze dettate da scambi di favore con l'Amministrazione o da legami di amicizia o parentela con i nuovi arrivi al Comune di Messina.
per la Federazione della Sinistra: Antonio Bertuccelli - Alfredo Crupi
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