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SCIOGLIMENTO DELL’ENTE PORTO. LA REGIONE SPACCIA PER RISPARMIO IL RADDOPPIO DELLA SPESA PDF Stampa E-mail
lunedì 14 settembre 2009

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Il Pdci: Perché si vuole privare la possibilità di offrire ai messinesi nuovi spazi occupazionali e chi ha interesse in tutta la vicenda? Che fine faranno le attività produttive che insistono nella zona interessata e a chi verranno dati in gestione terreni, strutture e concessioni varie?

Scandaloso! Il Pdci apprende da organi di informazione nazionali (ansa) che il previsto scioglimento dell’Ente Porto, invece di portare risparmio alle casse regionali, comporta una spesa di quasi il doppio.

Leggiamo nell’articolo dell’Agenzia di Stampa che la Regione Siciliana, spacciandosi per parsimoniosa, commissaria l’Ente a costi inverosimilmente quasi raddoppiati. Infatti sarebbe di 500.000 euro il costo del Commissario nominato per la liquidazione dell’Ente invece dei 300.000 attuali e con l’aggravante della definitiva scomparsa di nuovi posti di lavoro e il taglio di quelli già esistenti.

Tanto per bloccare la possibilità che a Messina si istituisca il “Punto Franco”. In una dichiarazione il Presidente dell’Ente Porto, affermava che esisteva l’opportunità di circa 3.000 nuovi posti di lavoro solo nel primo triennio, avendo già ottenuto adesioni, per un eventuale insediamento, di aziende dall’America, dall’Asia e dall’Africa.

Ci domandiamo perché si vuole privare la possibilità di offrire ai messinesi nuovi spazi occupazionali e chi ha interesse in tutta la vicenda.

Domandiamo inoltre che fine faranno le attività produttive che insistono nella zona interessata e a chi verranno dati in gestione terreni, strutture e concessioni varie.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale Pdci Messina




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