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Messina, si presenta Sinistra Italiana. Il Pci: pronti ad incontrare tutte le forze di sinistra. PDF Stampa E-mail
martedì 31 gennaio 2017
Sample ImageFrancesco Napoli, segretario provinciale Pci: "Pronti ad incontrare tutte le forze di sinistra alternative al Pd e al populismo grillino". E su Accorinti: "Le distanze e il distacco politico lo abbiamo espresso sia pubblicamente sia a lui personalmente. Consideriamo l’esperienza chiusa definitivamente". L'intervento integrale.

Desidero porgere il saluto della Federazione provinciale del Partito Comunista Italiano di Messina, e quello mio personale. Ringrazio l’Architetto Rella per l’invito.

Innanzitutto esprimiamo particolare attenzione al soggetto politico Sinistra Italiana, evidenziando interesse ad un dialogo politico, nel rispetto delle proprie specificità e della rispettiva autonomia; dialogo tra partiti di Sinistra che si riconosca nei valori fondanti della Resistenza e nella difesa della Costituzione.

Un dialogo che possa trasformarsi in azione politica comune che ascolti e risolva i problemi veri e reali della gente. Partendo dalla nostra gente: gli ultimi. Negli ultimi trent’anni di storia del nostro Paese, e forse più, la classe politica dirigente ha distrutto, non solo il Patto sociale tra gli Italiani, la Costituzione, ma ha distrutto il tessuto sociale economico ampliando le disuguaglianze e la povertà, scaricando le perdite economiche del Capitalismo sulla pelle dei ceti economici più deboli, i lavoratori, aumentando a dismisura profitti, rendite, prebende e privilegi per Il Capitale.

Innanzi a questa immensa macelleria sociale è necessario un impegno per una lunga e dura battaglia politica, a viso aperto, che ci consenta di tirare fuori dal baratro e dal coma economico irreversibile l’Italia.

Dobbiamo dire chiaramente che un’Europa governata dalle banche e dai banchieri, strumento economico armato del Capitalismo Massonico, non la vogliamo, perché la riteniamo irriformabile, siamo interessati alle estreme conseguenze, anche a quelle di uscire dall’euro zona, senza cadere sotto l’egemonia del Petrodollaro, per ricostruire l’Europa dei popoli.

Comprendo che tali affermazioni possono apparire ardue, difficoltose quasi utopistiche, ma una politica di sinistra deve avere il coraggio delle proprie idee, non solo nelle sue analisi e denunce brucianti ma nel contempo nelle proposte e soluzioni risolutive ed efficienti, cosi come ha testimoniato il nostro indimenticato Compagno Onorevole Alfredo Bisignani.

Non possiamo accettare una società in cui otto persone detengono il 50% delle risorse economiche mondiali che determinano sofferenze, ingiustizie e diseguaglianze per la quasi totalità dell’umanità, dobbiamo lottare politicamentee nei fatti per mondo più giusto, solidale e diverso.

Da alcuni decenni, i signori delle destre, hanno teorizzato sulla governabilità del Paese, per questa governabilità hanno tradito non solo la Costituzione, ma anche la democrazia, con indecorosa e illegittima produzione di leggi elettorali che hanno asservito il Parlamento e il Paese ai poteri forti, sottomettendo, di fatto, la dignità del Parlamento al Governo e non solo.

Per questo La Sinistra, radicata nella democrazia, figlia della Resistenza, non può, non deve e non vuole che i valori fondanti Costituzionali, delle elezioni, siano esautorati da leggi Elettorali truffa che annullano il diritto ad una democrazia Parlamentare, che sia effettiva rappresentanza dei cittadini elettori e riconosca la sovranità popolare. Per questo la nostra battaglia Politica deve esigere una Legge elettorale proporzionale, pura senza ma e senza se.

Per quanto concerne l’amministrazione Accorinti, sindaco che abbiamo votato nel primo e nel secondo turno elettorale, non ci interessa e non ci appassiona la vicenda della sfiducia della maggioranza del Consiglio Comunale, che ha condiviso finora le scelte Politiche Accorintiane.

Noi le distanze e il distacco politico lo abbiamo espresso sia pubblicamente sia a lui personalmente, dichiarando appena tre mesi dopo la sua elezione, che aveva tradito il patto elettorale stipulato con i cittadini che lo avevano votato. Le sue scelte politiche economiche, hanno favorito, in continuità con il passato, gli interessi economici parassitari della borghesia economica e massone messinese, consapevolmente o accidentalmente, ma di fatto, così è.

La nostra è una valutazione politica e non Personale sul Sindaco.

Consideriamo l’esperienza Accorintiana chiusa definitivamente, con un Sindaco che pubblicamente ha dichiarato che la sua Giunta non è di Sinistra. Questa è tutta un’altra storia che merita di essere approfondita nei tempi e nei modi opportuni-

Per quanto ci riguarda, siamo pronti ad incontrare tutte le forze di sinistra alternative al Pd e al populismo grillino, pronti a trovare una soluzione in discontinuità con le politiche economiche e sociali del passato.




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