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giovedì 01 dicembre 2011
Sample ImageChe Messina sia una città dove tutto è possibile lo sapevamo da sempre, che però l’amministrazione comunale, pur di fare cassa, si sforzi per rasentare il ridicolo... di Antonio Bertuccelli

 Che Messina sia una città dove tutto è possibile lo sapevamo da sempre, che però l’amministrazione comunale, pur di fare cassa, si sforzi per rasentare il ridicolo non ci capitava di prenderne atto da un bel pezzo.

Dopo i verbali di contravvenzione elevati ai pensionati che “si facevano lecito effettuare gioco di carte su suolo pubblico” sotto i portici di Piazza Castronovo, adesso gli uffici di Palazzo Zanca scoprono un “adesivo su vetro” di alcuni negozi cittadini e ne chiedono conto pretendendo il pagamento di ben 63 euro per “pubblicità diffusa nel periodo dal 1.1.2011 al 31.12.2011”.

Avete capito bene. Non si parla di impianti pubblicitari che, come gli stessi uffici comunali dicono, sono stati “installati abusivamente in quanto nessun impianto risulta munito di concessione Cosap” (cioè la Concessione per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) e per i quali è nata una forte polemica tra il Comandante dei Vigili Urbani e l’ex responsabile della sezione Tributi persino sul numero dei verbali elevato contro i trasgressori, si parla di “adesivo su vetro” (rimosso anni or sono) di modestissime dimensioni per il quale la relativa imposta è rinnovata in “automatico”.

“Finchè nessuno viene a dirci che l’adesivo è stato tolto, la richiesta di pagamento continuerà ad arrivare” e l’eventuale “omissione comporterà l’iscrizione al ruolo” spiega un funzionario del Comune.

“Perché, qualcuno vi aveva mai comunicato di avere appeso l’adesivo?” domandiamo.

State tranquilli signori amministratori, i negozianti pagheranno i 63 euro che andranno a far fronte ai debiti del Comune e lo faranno con una fragorosa risata che vi sommergerà.

Antonio Bertuccelli




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