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ATO2 Messina: Una società indebitata ancor prima di entrare in funzione PDF Stampa E-mail
venerdì 30 gennaio 2009

Sample ImageEmessi dieci avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti amministratori e professionisti coinvolti nella gestione dell'Ato "Messina2", per falso in bilancio e false comunicazioni sociali.

di Dario Buonfiglio

Una società indebitata ancor prima di entrare in funzione. È quanto avrebbe scoperto la  Guardia di Finanza di Milazzo indagando sull'Ato "Messina 2".

Il pm di Barcellona, Francesco Massara,  ha emesso dieci avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti amministratori e professionisti coinvolti nella gestione dell'Ato, per falso in bilancio e false comunicazioni sociali.

Le Fiamme gialle hanno esaminato gli atti della spa sin dalla sua nascita ed i bilanci 2005 e 2006, muniti delle relazioni di conformità e regolarità da parte degli organi di revisione.

Le indagini, durate quasi un anno, avrebbero fatto apparire la società in condizioni economiche ben diverse da quelle reali.

L'equilibrio di bilancio sarebbe stato raggiunto mediante l'iscrizione di crediti e attività inesistenti, per un valore di quasi 15 milioni, di cui 5 nel 2005 e 10 nel 2006. I militari avrebbero appurato che il deficit finanziario attribuito a evasori e utenti morosi rappresenta solo una parte del più ampio deficit.

Gli amministratori, prima dell'entrata in funzione della società, avrebbero contratto debiti per un milione di euro, con l'erogazione di compensi a se stessi e ad incaricati del controllo contabile, per 500mila euro l'anno, nel 2003 quanto nel 2004, anni in cui la società non operava. In pratica si sarebbero pagati lauti compensi per gli anni 2003 e 2004 quando l’ATO non era neanche operativo. I
finanzieri hanno inviato un rapporto alla Corte dei Conti.




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