UNIVERSITA’. IL PDCI ALLE AUTORITA’ COMPETENTI: RIMUOVERE IL RETTORE TOMASELLO
lunedì 10 novembre 2008
"In mancanza di una decisione spontanea da parte del Rettore, il Partito dei Comunisti Italiani chiede che le autorità competenti prendano tutti i provvedimenti necessari alla rimozione".
Il Partito dei Comunisti Italiani chiede le dimissioni del Rettore, Francesco Tomasello, rinviato a giudizio dalla magistratura messinese con pesanti imputazioni, relative proprio al suo ruolo istituzionale e, segnatamente, a concorsi universitari che, secondo la pubblica accusa, sarebbero stati caratterizzati da pressioni illecite.
La sua posizione personale si è, dunque, aggravata. Se si aggiunge che anche la moglie, Carmela Grasso, è coinvolta in vicende giudiziarie legate all’Università di Messina, il quadro si fa molto inquietante e le dimissioni diventano un atto doveroso.
In mancanza di una decisione spontanea da parte del Rettore, il Partito dei Comunisti Italiani chiede che le autorità competenti prendano tutti i provvedimenti necessari alla rimozione, per consentire che si possa fare piena luce.
Intanto, un giornale locale, “Centonove” (7/11/2008), abbozza una mappa delle omonimie che interessano ampiamente l’Università di Messina: il 50% dei 1500 docenti avrebbe almeno un omonimo. Il “monitoraggio”, anche se penetrante, è incompleto, ma dimostra che il fenomeno è ben più esteso di quello evidenziato in precedenza da “Il Giornale” (29/10/2008), che riferiva che alla Facoltà di Medicina su 10 docenti 3 avrebbero omonimi nella stessa facoltà e 4 in ambito regionale. Si tratta di un quadro veramente allarmante, sul quale il PdCI invita la magistratura a fare chiarezza.
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