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10 agosto 1944. La Strage di Piazzale Loreto PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 agosto 2011
Sample ImageIl 10 agosto 1944 a Piazzale Loreto di Milano, quindici partigiani e antifascisti, detenuti nel carcere di San Vittore, furono fucilati da militi della legione Ettore Muti della RSI per ordine dei tedeschi. Nel giorno della ricorrenza del martirio vogliamo ricordarli con la poesia che Salvatore Quasimodo scrisse per loro.

Il 10 agosto 1944 a Piazzale Loreto di Milano, quindici partigiani e antifascisti, detenuti nel carcere di San Vittore, furono fucilati da militi della legione Ettore Muti della RSI per ordine dei tedeschi.

I loro corpi recanti un cartello con la scritta “assassini”, per scoraggiare il popolo contro l’occupazione tedesca e la dittatura fascista, vennero lasciati in mostra dalle 6 del mattino fino a tarda sera.

Il boia di Piazzale Loreto, capitano delle SS Theodor Saevecke, che compilo’ personalmente la lista degli uomini da uccidere, non fu mai processato. Morì nel 2004 a 93 anni. Come altri criminali nazisti, nel dopoguerra venne arruolato dalla CIA. Più tardi ricoprì importanti incarichi nella polizia della Germania Occidentale.

Nel ricorrenza del martirio vogliamo ricordarli con la poesia che Salvatore Quasimodo scrisse per loro.

Ai quindici di Piazzale Loreto di Salvatore Quasimodo
Esposito, Fiorani, Fogagnolo,
Casiraghi, chi siete? Voi nomi, ombre?
Soncini, Principato, spente epigrafi,
voi, Del Riccio, Temolo, Vertemati,
Gasparini? Foglie d’un albero
di sangue, Galimberti, Ragni, voi,
Bravin, Mastrodomenico, Poletti?
O caro sangue nostro che non sporca
la terra, sangue che inizia la terra
nell’ora dei moschetti. Sulle spalle
le vostre piaghe di piombo ci umiliano :
troppo tempo passò. Ricade morte
da bocche funebri, chiedono morte
le bandiere straniere sulle porte
ancora delle vostre case. Temono
da voi la morte, credendosi vivi.
La nostra non è guardia di tristezza,
non è veglia di lacrime alle tombe:
la morte non dà ombra quando è vita.




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