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500 MILIONI A RISCHIO NELLA SANITA’ SICILIANA PDF Stampa E-mail
venerdì 20 maggio 2011
Sample ImageSeba Romano (Pdci-Fds): Si penalizzano i cittadini per alimentare logiche clientelari. L'assessore Russo si dimetta

“E questa sarebbe la tanto decantata riforma sanitaria del presidente della regione, Raffaele Lombardo, e dell’assessore magistrato Massimo Russo?! Del resto, noi lo diciamo da anni che questa presunta riforma avrebbe penalizzato i più deboli e favorito il sistema clientelare”

Lo ha detto Seba Romano, responsabile regionale Sanità dei Comunisti italiani, commentando l’affermazione del Ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, secondo il quale nel 2011 in Sicilia oltre 500 milioni di euro destinati al settore potrebbero essere dirottati verso altre voci di bilancio mettendo così a rischio i livelli essenziali di assistenza.

Romano, che sottolinea come il governo nazionale si accorga di cosa accade nella Sanità siciliana soltanto adesso che “è scoppiata la guerra per bande all’interno del centrodestra isolano, alimentando ulteriormente gli appetiti spartitori sul settore che più di altri garantisce voti, clientele e potere”, aggiunge che gli effetti “di una simile decisione del governo regionale logicamente ricadranno sulla salute dei cittadini siciliani”.

L’esponente del Pdci-FdS ricorda quindi come il servizio sanitario regionale sia “già compromesso a causa del famoso piano di rientro che ha abbassato i livelli di assistenza domiciliare agli anziani, i servizi ai non autosufficienti, l’allungamento dei tempi di attesa” e denuncia come il governo Lombardo abbia “messo il costo della maggior parte dei farmaci a carico dei cittadini e creato servizi ospedalieri non necessari solo per motivi clientelari producendo quindi ulteriori  sprechi, mentre al contrario sono stati chiusi servizi di alto livello perché non ‘omogenei’ al partito del presidente della Regione, con grave danno per i cittadini costretti ai famosi viaggi della speranza fuori regione”.

Romano conclude quindi sollecitando l’assessore Russo a dimettersi, dal momento che “non è nemmeno  in grado di difendere almeno i livelli essenziali di assistenza”.




  Commenti (1)
 1 Scritto da salvatore zappalà, il 20-05-2011 09:42
La sanità è la prima voce del deficit della Regione Sicilia. Purtroppo ancora non si vuole dire la Verità: La Regione Sicilia è al collasso finanziario!

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