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APPELLO per una lista della Sinistra Alternativa alle Elezioni Regionali PDF Stampa E-mail
lunedì 24 aprile 2017

Sample ImageAlla vigilia del 25 Aprile è stato presentato a Catania un appello per una lista unitaria della Sinistra di Alternativa alle elezioni regionali siciliane che si terranno in Autunno.

Firmatari sono il PCI, Rifondazione Comunista, Possibile, altre forze della sinistra e oltre 100 dirigenti e rappresentanti sindacali di base (con presenze importanti di grandi aziende metalmeccaniche, nella scuola, nel pubblico impiego, nel settore bancario), intellettuali, militanti dei movimenti di lotta ambientali, sociali, studenteschi.

I comunisti siciliani rilevano come con quest’appello finalmente si muova qualcosa, visibilmente, per costruire una presenza realmente di sinistra, in un quadro politico regionale dominato dalla confusione e da oscure manovre e segnato da una legge elettorale profondamente antidemocratica, caratterizzata da un’altissima soglia di sbarramento.

E’ quello per cui il Comitato regionale del PCI ha lavorato da mesi.

Molto positivo è il nostro giudizio anche sul testo dell’appello che pone al centro la questione della lotta per la pace nel Mediterraneo (sul quale il PCI sta costruendo un grande appuntamento internazionale) e la lotta alla mafia (a settanta anni da Portella della Ginestra e a trentacinque dall’uccisione di Pio La Torre).

Un appello che indica con forza inequivocabile le responsabilità del PD e dei governi regionale e nazionale nella drammatica situazione sociale, istituzionale, morale in cui versa la Sicilia.

Adesso per il PCI siciliano c’è un grande lavoro da compiere per rafforzare, in tutto il territorio regionale, il lavoro unitario e per dare un grande contributo allo sviluppo di uno sforzo programmatico su tutte le grandi questioni che angosciano i cittadini siciliani: dalla sanità all’agricoltura, dal rilancio di un tessuto produttivo agonizzante alla difesa e valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, dal rilancio della formazione alla necessità di una nuova gestione pubblica di acqua e ciclo dei rifiuti. Ci dedicheremo a questo lavoro, forti della nostra identità e dei risultati politici e organizzativi di questi mesi, base di un ulteriore sviluppo della presenza del PCI in Sicilia.

Il testo dell'appello:

APPELLO per  una lista della Sinistra Alternativa alle elezioni REGIONALI

Promosso da attivisti/e sociali, militanti, operatori/rici culturali, esponenti dell’associazionismo, e dalle forze politiche della sinistra alternativa catanesi.

Con la vittoria del 4 dicembre, abbiamo difeso la Costituzione: ora vogliamo che i suoi principi vengano finalmente attuati. Ci battiamo per affermare, contro i decreti Minniti-Orlando e contro la logica dei sindaci-sceriffo, che alimentano la propaganda xenofoba delle destre, i diritti di libertà e democrazia per tutte/i.

Rivendichiamo la difesa della scuola pubblica, della sanità, dell’assistenza sociale, dei beni comuni, la tutela dell’ambiente, la riconversione ecologica dell’attuale modello economico, la valorizzazione delle risorse naturali. Vogliamo affermare il primato dell’intervento pubblico in economia per garantire il lavoro e la lotta al precariato, a partire dall’agricoltura, dove si assiste a processi di ritorno al latifondo, al caporalato, alla legittimazione dell’economia mafiosa, alle nuove forme di schiavitù. Siamo contro il Jobs Act e per il ripristino dell'art. 18, della contrattazione collettiva, della democrazia sindacale senza discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Per una SICILIA e un MEDITERRANEO di PACE, continuiamo a lottare contro il MUOS di Niscemi e contro la militarizzazione che, da Sigonella a Birgi, fa della nostra isola e del suo mare una piattaforma strategica nello scenario di guerra permanente; quella guerra che, dall’Africa al Medio Oriente, produce povertà, abbandono e fuga dalla propria terra di milioni di donne e uomini. Denunciamo la natura liberista, antipopolare e antisociale dei paesi più ricchi del pianeta, e con essi del governo Gentiloni/Renzi, che si riuniranno a Taormina in occasione del G7 del 27 Maggio.

L’Europa e l’Italia, con l’avallo attivo di Bianco e Crocetta, hanno fatto della Sicilia un luogo di prigionia e di lesione dei diritti universali. Rivendichiamo una Sicilia accogliente e solidale con le sorelle e i fratelli migranti, vittime della miseria provocata dalle politiche dei Paesi occidentali nelle loro terre, spesso condannate alla morte nei drammatici “viaggi della speranza” del Mediterraneo.

La Sicilia impoverita e snaturata, trasformata in territorio di rapina incontrastata, ha bisogno di una rottura e di una svolta storica. Dobbiamo salvaguardare la bellezza e la ricchezza del suo paesaggio naturale, del suo patrimonio storico, artistico e culturale, opponendoci a trivellazioni, cementificazioni selvagge, inceneritori e discariche.

Contro il trasformismo che, da Cuffaro a Lombardo a Crocetta, ha favorito la continuità degli affari di Confindustria Sicilia e della borghesia mafiosa. Contro il partito della Nazione/Regione. Contro i patti di unità trasversale tra destre, PD, e palude centrista. Contro l’antipolitica del Movimento 5 Stelle interna al pensiero liberista e alle sue ingiustizie sociali, che si maschera di anticasta ma non aggredisce i detentori del potere economico e i veri responsabili delle ingiustizie, lavoriamo per un’altra Sicilia fondata sulla partecipazione, sulla pace, su un’occupazione stabile affrancata dalla precarietà, sui diritti, sui beni comuni, sull’accoglienza.

Questa Sicilia è possibile: abbiamo il dovere di realizzarla insieme.

Le significative mobilitazioni di questi anni del mondo del lavoro, delle precarie e dei precari, della scuola, dei comitati di lotta nei territori  in difesa dei beni comuni, le esperienze di antimafia sociale nelle campagne liberate e nei quartieri delle periferie urbane, così come gli straordinari cortei delle donne per lo sciopero sociale dell’8 marzo, testimoniano una forte volontà di resistenza  e di cambiamento. Chiamiamo allora tutte le forze della sinistra sociale e politica, come pure i movimenti di lotta, gli uomini e le donne che hanno a cuore il bene collettivo, alla costruzione, dal basso e con percorsi partecipativi e democratici, di un programma e di una lista antiliberista alternativa al PD e al partito della Nazione/Regione per le elezioni regionali del 5 novembre 2017.

Eveline Amari, Milena Angiletti, Rocco Anzaldi, Gilda Arena, Celine Arcidiacono, Emma Baeri, Agata Bognanni, Angela Bonanno, Anna Bonforte, Samuel Boscarello, Michelangelo Bruno, Enzo Bruno, Antonio Caldarella, Luca Cangemi, Rita Carella, Laura Carlino, Pippo Carrubba, Giovanni Caruso, Irina Cassaro, Gabriele Centineo, Giusy Clarke Vanadia, cinzia Colaianni, Claudio Colletti, Antonia Cosentino Leone, Mimmo Cosentino, Sara Costanzo, Fabio Cravotta, Antonio Creazzo, Sara Crescimone, Gino Crimi, Giusy Cristaudo, Barbara Crivelli, Irene Cummaudo, Luciano Daniele, Daniela Cristaldi, Goffredo D’Antona, Salvo D’Antoni, Franco De Grazia, Ada Di Salvo, Anna Di Salvo, Orazio Di Mauro, Gianni Famoso, Tuccio Famoso, Angela Faro, Lucia Falsone, Simona Ferrante, Danilo Festa, Alfio Furnari, Fabio Gaudioso, Marcella Giammusso, Giovanni Strazzulla, Ciccio Giuffrida, Giordana Giuffrida, Salvino Giuffrida, Alessio Grancagnolo, Gabriella Grimaldi, Santo Gulisano, Nino Gulisano, Elio Impellizzeri, Giuseppe Impellizzeri, Pippo Lamartina, Massimo La Piana, Salvo La Rosa,  Giuseppe Lauria, Pina La Villa, Isidoro La Spina, Maria Liberti, Irene Litrico, Mariano Lo Faro, Claudio Longhitano, Antonello Longo, Elena Majorana, Tano Malannino, Patrizia Maltese, Mirella Mancuso, Giuseppe Mannino, Giovanni Marletta, Maria Merlini, Maria Vittoria Massa, Giovanni Messina, Giusy Milazzo, Giandomenico Morabito, Gisella Napoli, Serafino Nicolosi, Maria Concetta Pagana, Pietro Pappalardo,  Emilio Parisi, Maurizio Parisi, Paolo Parisi, Andrea Pavone, Arturo Pellegrino, Antonio Pioletti, Michele Pistone, Turi Porto, Anna Pugliese, Mario Pugliese, Giuseppe Randello, Fabio Rapisarda, Felice Rappazzo, Maria Cristina Reitano, Antonio Ribaudo, Costantino Rizzotto, Franco Russo, Francesco Russo, Salvatore Scalia, Nunzia Scandurra, Agata Scordino, Salvo Scuderi, Domenico Stimolo, Emanuele Ungheri, Tiziana Scandurra, Giuseppe Secchi, Toti Secchi, Antonio Sciuto, Tiziana Scandurra, Guglielmo Tanteri, Giuseppe Trovato, Enza Venezia, Lillo Venezia, Franco Vertillo, Lia Zappalà.

Altra Europa, Azione civile, Possibile, Pci, Rif. Comunista, Risorgimento socialista, Sinistra anticapitalista

 




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