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CONTRATTO NAZIONALE. SDL: NOI NON CI STIAMO! PDF Stampa E-mail
venerdì 23 gennaio 2009

Sample ImageCisl, Uil e Ugl cancellano il contratto nazionale. La dichiarazione di Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale SdL intercategoriale.

La sottoscrizione da parte di Cisl, Uil e Ugl dell’accordo quadro che riforma il modello contrattuale in vigore apre un nuovo ciclo nelle relazioni sindacali in questo Paese.

L’intesa sancisce il passaggio dalla filosofia “concertativa” che ha caratterizzato l’azione sindacale di Cgil-Cisl e Uil negli ultimi due decenni, ad una letteralmente “collaborazionista”.

Finisce in soffitta il contratto nazionale unico di categoria e l’idea stessa di rivendicare condizioni salariali almeno in linea con l’aumento del costo della vita. Il tutto a favore di un ipotetico secondo livello di contrattazione “differenziato” per posto di lavoro.

L’intesa prevede tra l'altro che i contratti abbiano durata triennale sia per la parte economica che per quella normativa, ritardando di fatto il recupero salariale oggi fissato ogni 2 anni. Gli incrementi salariali saranno basati su un indice di inflazione prevista molto più bassa di quella reale e depurati dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati: la benzina potrà così schizzare alle stelle senza che il salario venga adeguato.La produttività in più si trasformerà tutta in profitto per i padroni.

Siamo ben oltre la tradizionale politica della mediazione al ribasso tanto cara ai sindacati firmatari e anche alla Cgil! Il piano inclinato che tante volte abbiamo denunciato non poteva che portare a questa situazione. Le responsabilità della Cgil rispetto alla situazione con cui oggi ci troviamo a fare i conti sono enormi e sconcerta un po’ il risveglio “sorpreso” della Confederazione di Epifani se pensiamo al comportamento tenuto dalla stessa in Alitalia.

Il “modello CAI” - accordi separati firmati senza sentire il parere dei lavoratori e contro la volontà di organizzazioni sindacali fortemente rappresentative tra i lavoratori - viene riproposto oggi al livello di accordo quadro generale da Cisl, Uil e Ugl.

SdL intercategoriale non ci sta e continuerà la lotta già intrapresa con gli scioperi nazionali del 17 ottobre e del 12 dicembre 2008 per rivendicare veri aumenti salariali ed il ripristino della scala mobile.

Non resta che .... rimboccarci le maniche ed opporci a quest'accordo!




  Commenti (1)
 1 UNITA'
Scritto da Aldo Infuso, il 25-01-2009 09:01
Se oggi sarà possibile opporsi a questo accordo questo lo si deve sicuramente al fatto che la cgil ha detto NO!. Oggi penso sia il tempo dell'unità il quadro politico è cambiato sono venuti meno gli spazi di democrazia e di partecipazione e venuto meno il rapporto tra salario e lavoro. La questione dei contratti va inquadrata in un contesto piu' ampio e generale che e rappresentato dalla smembramento dello stato dalla nascita del federalismo da un ruolo marginale delle regioni meridionali dalla fine del concetto di rappresentativita anche elettorale garantita dalla costituzione. Unità Democrazia Sviluppo su questo terreno il movimento operaia i giovani gli intellettuali devono aprire una nuova stagione dei lottà. Non si tratta di difendere le conquiste degli anni passati, ma di sviluppare un attacco culturale, sociale e politico. UNITA' DEMOCRAZIA E SVILUPPO i comunisti possono essere un punto di riferimento nella nostra società e dare con determinazione il loro prezioso contributo. Aldo Infuso

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