"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): Sabato 17 gennaio costruiamo una grande manifestazione per la Palestina   :: Bertuccelli: Illegali le nuove nomine all’Azienda Meridionale Acque Messina   :: Ultras Messina: Ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni del Sindaco   :: Alluvioni in provincia di Messina   :: ALTERNATIVA IN MOVIMENTO ADERISCE AL SIT-IN   :: Jacopo Venier (PdCI): Gli attacchi contro Gaza sono crimini di guerra. Dai Tg realtà deformata   :: Roma: Intimidazioni fasciste la vigilia di Natale   :: MUSSOLINI, UN ATTORE DELLA TRAGEDIA ITALIANA   :: BOMBARDAMENTI GAZA   :: QUELLA TESSERA CHE FESTEGGIA LA CADUTA DEL MURO






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Diliberto:«Finché ci sarà sfruttamento degli uomini sugli uomini, ci sarà il comunismo a combatterlo PDF Stampa E-mail
mercoledì 07 novembre 2007

Sample Image (7.11.07) - «Nessuna nostalgia, nessuno sguardo rivolto al passato perché la rivoluzione d'ottobre parla all'oggi e al domani». Con queste parole il segretario nazionale dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, ha aperto il suo intervento, pronunciato questa sera a Mosca dal palco in piazza Teatralnaia, vicino alla Piazza Rossa per celebrare insieme ai comunisti russi, il 90/mo anniversario della rivoluzione bolscevica.
La presa del Palazzo d'Inverno, per Diliberto, «ha rappresentato un grande momento liberatorio in cui i lavoratori sono diventati per la prima volta protagonisti e non più spettatori della storia, conquistando i propri diritti e irrompendo nella scena politica».
«Dopo il 1989 capitalismo e imperialismo dicevano che la storia del movimento comunista e operaio era finita, ma è accaduto esattamente il contrario», ha aggiunto, sottolineando come oggi vi siano ancora «guerre, fame, sottosviluppo, forme inedite di sfruttamento, e un saccheggio del pianeta che mette a repentaglio l'esistenza stessa del genere umano».
«Il capitalismo ha dimostrato di non essere in grado di risolvere i problemi e le ingiustizie: ecco il senso di questo anniversario che si proietta sulle nuove generazioni», ha continuato il leader del Pdci, ammonendo che «finché ci sarà sfruttamento degli uomini sugli uomini, ci sarà il comunismo a combatterlo».
«Sono passati novant'anni dalla rivoluzione d'ottobre, ma anche settanta dalla morte di Gramsci e quaranta da quella di Ernesto Che Guevara: vittoria e sconfitta, è la nostra storia», ha continuato Diliberto. Il segretario comunista ha poi indicato l'affermazione del socialismo in America Latina: «In quella stessa Bolivia in cui fu ucciso Che Guevara, oggi un indios, Evo Morales, è presidente della Repubblica democraticamente eletto; oggi in America Latina, sull'esempio di Cuba, stanno affermandosi nuovi paesi socialisti, perché le idee della rivoluzione d'ottobre non muoiono ma sopravvivono agli uomini».
Dopo aver portato all'inizio del suo intervento «il caloroso saluto di tutti i comunisti italiani», Diliberto ha concluso inneggiando in russo «alla grande rivoluzione socialista d'ottobre», auspicando «pace e fratellanza tra i popoli».




  Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >