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DILIBERTO Perché rifare oggi un partito comunista PDF Stampa E-mail
martedì 06 settembre 2011
Sample ImageDal Pci i lavoratori hanno sempre avuto maggiore benessere, maggiori diritti. Da qui la necessità di ricostruire un partito comunista. E per questo noi del Pdci vogliamo farlo.

Nel suo profilo facebook, Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Federazione della Sinistra, torna sulla necessità di rifare un partito comunista, obiettivo che il Pdci si è dato per il prossimo congresso nazionale di ottobre. Scrive Diliberto: "Perché rifare oggi un partito comunista? Le ragioni sono tante, e alcune sono più che ragioni: le chiamerei “prove” provate dell’esigenza di riavere un partito comunista. Sono vent’anni – da quando il Pci non esiste più - che le condizioni materiali dei lavoratori peggiorano. E’ iniziato tutto con l’abolizione della scala mobile. Ve la ricordate? Il salario veniva automaticamente legato all’aumento del costo della vita. Si è proseguito con la controriforma delle pensioni, passando al sistema contributivo (per capirci “tanti contributi versi, tanto avrai di pensione”), superando quindi ogni forma solidale tra lavoratori attivi ed non attivi e provocando un peggioramento quantitativo micidiale della pensione. Poi c’è stato il superamento del contratto a tempo indeterminato, tant’è che oggi tutti i giovani hanno – quando ce l’hanno – un lavoro precario. Infine è stato abolito l’equo canone, che tutelava il diritto alla casa per i più poveri e per le giovani coppie e, per non risparmiare nulla ai cittadini italiani, s’è realizzata la privatizzazione dei servizi che ha comportato una maggiore inefficienza ed un aumento del costo e delle tariffe. Ora, grazie a questo indegno governo, arriva il sogno di ogni padrone: la licenziabilità. Grazie all’articolo 8, infatti, la “giusta causa” andrà a farsi fottere e i lavoratori potranno essere licenziati se vecchi, se politicizzati o semplicemente se anticipati al padrone di turno. Ho sicuramente dimenticato altre cose, continua Diliberto, ma la domanda che mi preme porre è questa: se ci fosse ancora stato in questi venti anni il partito comunista le cose sarebbero andate così? La risposta è chiaramente no. Dal Pci i lavoratori hanno sempre avuto maggiore benessere, maggiori diritti. Da qui la necessità di ricostruire un partito comunista. E per questo noi del Pdci vogliamo farlo. A ciò è dedicato il nostro prossimo congresso di fine ottobre - termina Diliberto - che, non casualmente, forse chiameremo (dico forse perché la decisione va ancora collegialmente presa) “la rivoluzione comincia ad ottobre”.




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